Insulti sul bus, l’intervento della Garante dei diritti della persona

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“Ho appreso dalla stampa la vicenda, che sto seguendo per avere un quadro preciso dell’accaduto. Attendo, ora, che le indagini avviate possano far chiarezza sulla questione. Naturalmente ritengo, qualora l’episodio dovesse trovare una definitiva conferma, che si tratti di un fatto estremamente grave e da condannare senza riserve”.

Queste le parole espresse dalla Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza in merito al presunto insulto razzista che sarebbe stato rivolto a un bambino su un autobus di Campobasso.

“In veste di organismo di garanzia dei diritti della persona – sottolinea Leontina Lanciano – ho improntato una larga parte del mio impegno istituzionale proprio alla lotta contro qualsiasi forma di discriminazione, con un riguardo ancora maggiore nei confronti dei minori. Un’attenzione specifica, poi, è rivolta propriamente ai minori stranieri: nell’ambito del ‘Progetto Fami’, come Garante porto avanti le azioni orientate all’individuazione e formazione dei tutori volontari e alla diffusione dello strumento dell’affido familiare.

Anche per questo, la notizia riportata dagli organi d’informazione ha suscitato in me una particolare amarezza”.

Alla luce di ciò, conclude la dottoressa Lanciano, “mi auguro che l’occasione possa essere utile per favorire un momento di profonda riflessione sui valori fondamentali della non discriminazione e del rispetto di ogni singola persona”.

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