Emergenza Covid 19/ Toma: l’intervento delle Strutture private è previsto nella IV fase

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Il Presidente Toma ha fornito al Consiglio regionale dei dati aggiornati sulla diffusione del contagio in regione e sulla gestione dell ’ emergenza Covid. In particolare Toma ha detto che: sono stati eseguiti 953 tamponi, 821 dei quali negativi, mentre 132 sono positivi; 26 pazienti risultati positivi al virus sono ricoverati nell ’ Hub Cardarelli, 17 sono ricoverati in malattie infettive e 9 in terapia intensiva; 87 persone in isolamento, 72 persone asintomatiche e 15 dismesse dagli ospedali; 174 soggetti sono sotto sorveglianza; 3 pazienti risultano guariti; i deceduti sono 9 ; i pazienti positivi presso il Neuromed sono 9 .

Il Presidente ha evidenziato come si sia registrato un picco di contagi intorno al 26 marzo, cui è seguito una diminuzione dei ricoveri , tanto da far registrare che al momento la crescita del contagio sembrerebbe frenata . Un risultato che si è potuto registrare – ha sottolineato il Presidente – grazie alle misure di distanziamento sociale poste in atto sul territorio ; misura che sembra essere il principale strumento per far rallentare e poi sconfiggere il virus. I prossimi 10 – 15 saranno molto importanti per comprendere l ’ evolversi della situazione. Condizione evidenziata anche dallo staff di studio e monitoraggio epidemiologico istituito presso l ’ ASREM , che ha svolto uno studio statistico di previsione, addirittura aggiornato per quartieri delle città più grandi , funzionale ad isolare eventuali catene di contagio.

Il Presidente ha quindi dato notizia al Consiglio di aver, a tempo debito , provveduto a costituire l ’ Unità di Crisi regionale, che è la cabina di regia per la gestione dell ’ emergenza sul territorio molisano. Come pure lo s tesso Presidente ha costituito il Comitato tecnico scientifico per l ’ emergenza epidemiologica da Covid 19 composta dal professor Giancarlo Rapabelli Ordinario di Igiene Generale e Applicata presso il Dipartimento di Medicina e di Scienze della Salute dell ’ UNIMOL , coordinatore, dai dottori Felice Di Donato e Nicandoro Buccieri , rispettivamente ​esperti di epidemiologia e medicina legale. Il Comitato coadiuva l ’ Unità di crisi nella varie decisioni chiamate ad assumere quotidianamente. Il Presidente ha quindi riassunto le principali previsioni del Piano pandemico regionale stilato dall ’ ASREM e decretato dal Commissario ad acta del Governo per il rientro dal deficit sanitario. Toma ha ricordato in particolare il proprio ruolo di stimolo per le decisioni , che però sono assunte dall ’ ASR EM , in termini di messa a punto la proposta operativa del Piano , e dal Commissario ad acta, per l ’ emanazione del provvedimento . Il tutto fermo restando il compito dello stesso Presidente della Regione di assicurarsi che le strutture preposte attuino le varie previsioni del Piano pandemico regionale. Nell ’ illustrare le 4 fasi della gestione del Piano operativo per i posti letto in ambito della gestione dell ’ emergenza Covid, il Presidente ha evidenziato di aver sempre sostenuto che l’ intervento dei privati accreditati è previsto solo nella IV fase, e solo se le strutture sanitarie pubbliche saranno saturate e impossibilitate a gestire la situazione autonomamente .

L ’ i mpegno previsto per i privati accreditati Gemelli e Neuromed , è in termini di p osti di terapia intensiva e degenze protette, mentre per le altre strutture convenzionate più piccole , vi è la disponibilità ad accettare pazienti no Covid che dovessero pervenire dall ’ eventuale saturazione delle strutture ordinarie pubbliche. Toma ha anche ricordato le motivazioni tecnico – giuridiche che hanno portato all ’ individuazione del Cardarelli quale hub regionale Covid , p er il quale , però , sono stati assicurati percorsi distinti tra degenze ordinarie e Covid , garantendo a ciascuno la massima sicurezza. Per quanto riguarda i tamponi per i test per la verifica del contagio da virus, Toma ha dato notizia dell a richiesta fatta da lui e da altri Presidenti nei confronti del Governo nazionale per prevedere, nell ’ ambito delle linee guida de l Ministero della salute, l ’ ampliamento della possibilità di eseguire i tamponi sia al personale sanitario e sia alle strutture e ai soggetti d a cui si evinca necessità. Richiesta che è stata accettata e tramutata in una ci r colare del Ministero della salute. Queste nuove disposizioni – ha spiegato ancora il Presidente della Regione – dovranno essere recepite dall ’ attuale Piano pandemico regionale approvato dal Commissario ad acta , anche se l ’ ASREM , nelle more, ha già iniziato ad attuarle per l ’ ampliamento delle procedure per i sanitari particolarmente esposti e per tutte le case di risposo del territorio molisano . Controlli in parte già fatti e in parte in via di svolgimento.

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