Isernia/stalli blu, la sentenza li dichiara illegittimi

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Sono state pubblicate due esemplari e lineari sentenze di accoglimento presso il Giudice di Pace di Isernia, la n.316 contro il Prefetto di Isernia e la n. 317 del 2020 contro il Comune di Isernia, con le quali si disapplicano gli atti amministrativi con cui sono stati istituiti i parchimetri così come eccepito nei nostri ricorsi, per violazione dell’art.9 L.317/67 e dell’art.7 comma 8 del Codice della Strada, che afferiscono al mancato rispetto dei giusti parametri e rapporti tra stalli blu e parcheggi gratuiti.

Esattamente la questione centrale da noi posta,nella battaglia contro questa ennesima macelleria sociale posta in essere dall’amministrazione di Isernia, con i relativi profitti di cui beneficia la società privata.

Si è infatti di fronte a sentenze che di fatto invalidano erga omnes gli stessi atti istitutivi dei parchimetri.

E ne deriva che: la società privata concessionaria non può esigere alcuna tariffa, il comune non può notificare multe, il Prefetto non può immotivatamente rigettare i ricorsi peraltro col vessatorio raddoppio delle multe: lor signori, insomma non essendo al di sopra della legge, devono conformarsi alla legge così come stabilito nelle sentenze suddette che inibiscono la possibilità d perpetrare l’abuso di potere impugnato che tante vessazioni sociali sta causando alle fasce popolari locali.

A nulla vale eccepire che la sentenza è impugnabile: fin quando non interviene un annullamento essa è legge, fermo restando che non si vede sulla base di quali elementi possa essere impugnata, se non temerariamente, visto che le illegittimità evidenziate dal giudizio legale sono palesi.

Ciò premesso notificheremo a breve una diffida formale al Sindaco ed al dirigente del servizio Polizia Urbana di Isernia, all’AJ MOBILITA’, al Prefetto di Isernia, perché si conformino alla legge così come stabilito dalle Sentenze predette.

Qualora costoro entro cinque giorni dalla ricezione della diffida non comunicheranno la suddetta volontà di conformarsi al disposto delle dette sentenze che sono immediatamente esecutive, si procederà a trasmettere denuncia in aggiunta a quelle già depositate, per tutte le ipotesi di reato connesse al rifiuto di conformarsi alla disposizione giudiziale nonché a reiterare la richiesta di sequestro dei parchimetri per impedire la prosecuzione del reato ipotizzato. La richiesta sarà inoltre trasmessa anche al Ministro dell’Interno perché intervenga sul Prefetto qualora costui non dovesse conformarsi.

Invitiamo infine tutti a chiedere il rimborso dell’indebito ticket pagato al Comune o alla Società privata ancorché non ricorrenti, essendo registrate tutte le targhe paganti e facciamo appello alla mobilitazione popolare perché cessi questa ennesima macelleria sociale messa in atto dall’amministrazione comunale di destra.

L’ASSOCIAZIONE F.I.A.D.E.L. di Isernia, L’ASSOCIAZIONE CONTRO ILLEGALITA’ E MAFIE “A. CAPONNETTO” – MOLISE, IL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI – MOLISE

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