Cordoglio a Maria Stella Rossi per la scomparsa del padre

2031

La delegazione molisana dei consiglieri nazionali dell’Ordine dei Giornalisti esprime le più sentite condoglianze alle collega di Cerro a Volturno Mariastella Rossi, per la perdita del papà, lo scrittore Vincenzo Rossi, letterato apprezzato e conosciuto non solo in Molise ma in Italia e all’estero per la sua costante e impegnata attività culturale che si è dispiegata nella poesia, nella narrativa, nella saggistica, nella promozione di eventi di elevato livello.  Perché impegnati a Roma nel Consiglio Nazionale, non abbiamo potuto porgere di persona nessun conforto a Maristella, ciononostante abbiamo sentito il bisogno di starle comunque accanto con questa nota a firma della collega che volentieri giriamo.

“Riconoscimenti e premi hanno accompagnato la sua esistenza votata all’amore e alla fedeltà alla parola come cita il titolo di una delle sue oltre cinquanta pubblicazioni e all’amore incondizionato per la natura che sentiva in maniera forte, ispiratrice di sillogi quali Dove i monti ascoltano, Verdi terre, Il grido della terra, Respiro dell’erba/ voce delle rocce e di libri di narrativa quali La terra e l’erba, Fonterossa, Il Cimerone.
 Premio Goffredo Parise per la Narrativa e Premio Salvatore Quasimodo per la  Poesia, per citarne solo alcuni, è stato ideatore e presidente del Premio nazionale di poesia Eugenio Frate, direttore di riviste letterarie, tra le quali Il Ponte Italo-Americano e Miscellanea.
Nell’ultima pubblicazione Annotazioni di una vita, in maniera che si potrebbe definire predittiva, così scrive nella Introduzione “Queste annotazioni possono considerarsi la sintesi estrema della mia vocazione culturale a vasto raggio alimentata costantemente da solitarie letture, meditazioni e riflessioni sulle possibilità del sapere umano”. Nell’opera riafferma che è proprio il cuore o la voce della parola l’unica possibilità di totale silenzio e il suo legame con il lettore che è l’unico a poter dare vita e significato al libro.
Da una intervista di Fulvio Castellani, pubblicata nella raccolta Il Fantasma e altre poesie, cogliamo il senso e la consapevolezza costante di Vincenzo Rossi nei confronti della scrittura, alla domanda Se fosse chiamato ad una scelta, quale delle sue opere consegnerebbe agli annali della storia letteraria? lo scrittore risponde “ Un autore che non scrive per vendere ma produce secondo i suoi impulsi emotivi, la sua natura, i suoi stimoli, dentro il suo destino di autore non può non amare tutto ciò che produce: per lui un grosso volume o una singola poesia, un’opera che è stata elogiata da grandi e validi critici e un’altra che è stata trascurata o addirittura condannata, si pongono sullo stesso piano di appartenenza e di amore”.
Alla collega il cordoglio dell’Ordine dei Giornalisti, del presidente Iacopino, del vice Franchina e dell’Ordine regionale del Molise.
              
 Vincenzo Cimino, Pietro Eremita e Cosimo Santimone
Consiglieri nazionali Odg               

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