Visite Mediche di Controllo domiciliare in caso di malattia comune. Comunicazione della variazione dell’indirizzo di reperibilità

157

Nell’ambito dell’evoluzione dei servizi per il cittadino e dell’informatizzazione e telematizzazione del processo delle visite mediche di controllo (VMC) in caso di malattia comune, è stato rilasciato, sul portale web dell’Istituto (www.inps.it), un nuovo servizio per la comunicazione, da parte dei lavoratori dei settori privato e pubblico, della variazione dell’indirizzo di reperibilità, rispetto a quello precedentemente indicato.

Il nuovo canale di comunicazione tra lavoratore e Istituto sostituisce le
modalità sino ad oggi in uso (e-mail alla casella medico-legale della Struttura
territoriale di competenza o comunicazione mediante Contact center), che
rimangono tuttavia ancora valide nei casi di indisponibilità del servizio
telematico.

Con l’occasione, si ricorda che non è invece possibile richiedere al medico
curante di richiamare il certificato telematico, sebbene ancora in corso di
prognosi, per variare l’indirizzo di reperibilità in esso riportato.

Il cittadino lavoratore, previa autenticazione tramite le credenziali necessarie
per l’utilizzo dei servizi telematici INPS, può accedere, dal portale web
dell’Istituto, attraverso la sezione dedicata ai “Servizi Online”, allo “Sportello al
cittadino per le VMC”. Il servizio consente, attraverso la navigazione fra
diverse funzioni, di seguito illustrate, la comunicazione e la gestione,
nell’ambito di un evento di malattia, di una diversa reperibilità, rispetto a
quella comunicata precedentemente con il certificato di malattia in corso di
prognosi o anche con altra comunicazione.

“Indirizzo reperibilità ai fini delle visite mediche di controllo”: la
funzione permette la comunicazione di un nuovo indirizzo di reperibilità per
un’eventuale visita di controllo domiciliare. Per uno stesso certificato di
malattia il cittadino può comunicare più reperibilità successive. Sul punto si
precisa quanto segue:


• ogni nuova reperibilità comunicata, nell’ambito dello stesso certificato di
malattia in corso di validità, implica l’annullamento automatico dell’eventuale
precedente reperibilità limitatamente al periodo di sovrapposizione tra i periodi
delle due variazioni comunicate;

• ogni reperibilità è storicizzata, onde evitare che si perda traccia degli
indirizzi che possono essere stati utilizzati per eventuali visite mediche di
controllo.

Il cittadino, dopo essersi autenticato, dispone di due differenti funzioni da
esercitare, esclusivamente in riferimento ad un preciso certificato di malattia
in corso di prognosi, mediante i seguenti campi:

 Comunica indirizzo reperibilità, per indicare una nuova reperibilità che
viene considerata utile a decorrere almeno dal giorno successivo a
quello dell’avvenuta comunicazione;
 Indirizzi comunicati, per consultare tutti i propri indirizzi di reperibilità
comunicati all’Istituto.

Tale servizio, come ribadito nella circolare INPS n. 106/2020 alla quale si
rinvia per ulteriori dettagli sulla materia, non esonera il lavoratore
dall’effettuare le comunicazioni previste al proprio datore di lavoro, sulla base
del contratto di riferimento.

Commenti Facebook