“Made in Italy – Eccellenze in digitale” promosso da Google e Unioncamere arriva a Campobasso

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Diffondere la cultura dell’innovazione digitale e accrescere la consapevolezza dei vantaggi derivanti da un utilizzo più avanzato del web per il Made in Italy. Valorizzare lo scambio di competenze tra le piccole imprese e i giovani nella transizione al digitale per valorizzare anche all’estero le eccellenze produttive italiane a partire dall’agroalimentare e dall’artigianato. Questi gli obiettivi del progetto “Made in Italy: Eccellenze in digitale”, promosso da Google in collaborazione con Unioncamere.Il compito di supportare le imprese nel percorso di digitalizzazione è stato affidato a  giovani formati da Google e Unioncamere, che per 6 mesi saranno ospitati in 52 Camere di Commercio in tutta Italia. Affiancati da un tutor dedicato all’interno della Camera di Commercio, i giovani digitalizzatori svolgeranno attività di sensibilizzazione e supporto alle imprese del territorio per aiutarle a creare o sviluppare la propria presenza online, sfruttando così le opportunità offerte da Internet per far conoscere in tutto il mondo le eccellenze del Made in Italy. L’iniziativa si inserisce all’interno della campagna e-Skills for jobs della Commissione Europea e ha il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico.

Ambra Mauriello, venafrana 26 anni, laureata in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi del Molise, Fabio Pasquale, campobassano 27 anni, laureato in Ingegneria Informatica all’Università degli Studi di Siena, Gilda Falcone, 24 anni di Petacciato, laureata in Economia Aziendale all’Università di Pescara, Lucio Manocchio, campobassano 26 anni, con una laurea in Relazioni Internazionali alla LUISS di Roma,  Nunzia Fiacchino, isernina di 26 anni, laureata in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione all’Università Sapienza di Roma, sono i cinque giovani scelti per favorire la digitalizzazione delle imprese dei settori dell’agroalimentare e artigianato all’interno del territorio della Camera di Commercio di Campobasso.
“La Camera di Commercio di Campobasso –  afferma il Presidente Paolo Spina- ha aderito con grande entusiasmo ai 2 progetti che hanno permesso di finanziare le 5 borse di studio. Entrambe le iniziative intendono  contribuire, in particolar modo, alla valorizzazione del Made in Italy, supportando le  imprese del nostro territorio nel processo di digitalizzazione con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai  mercati internazionali e aumentare la competitività.  Infatti trasmettere la cultura della rete alle piccole imprese, ancora poco presenti sul web con propri siti internet,  consente loro di aprire  le porte del mercato globale. Inoltre, iniziative come queste non solo  offrono un valido supporto ai giovani imprenditori, valorizzando il loro talento, ma rappresentano anche uno stimolo positivo  per spronarli a fare sempre meglio “.  Ambra, Fabio, Gilda Lucio, Nunzia, e fin da ora si occuperanno di analizzare il livello di digitalizzazione delle imprese operanti in specifici settori nel territorio di Campobasso, promuovendo le opportunità offerte al tessuto imprenditoriale. Una volta raccolte le manifestazioni di interesse, passeranno poi a individuare e selezionare le imprese beneficiarie del progetto, implementando e condividendo con esse un programma di lavoro per la loro digitalizzazione.  Grazie a Internet, infatti, aziende di ogni settore e dimensione possono far conoscere i propri prodotti, anche di nicchia, oltre i confini nazionali raggiungendo nuovi mercati e nuovi clienti in tutto il mondo. Recenti studi dimostrano che, al crescere del livello di maturità digitale, aumenta la percentuale di imprese che fanno export. Maturità digitale ed export hanno un impatto diretto sul fatturato delle imprese: fino al 39% del fatturato da export delle imprese di medie dimensioni che sono attive online è realizzato grazie a Internet.

Sebbene tra il 2012 e il 2013 le ricerche globali su Google legate al made in Italy siano aumentate del 12%, esiste ancora un forte gap tra le nostre produzioni di qualità e loro presenza online. Anche perché solo una quota minima delle nostre imprese sfrutta tutte le potenzialità di Internet per accrescere il proprio fatturato. Tra le Pmi manifatturiere, la stragrande maggioranza delle quali ha un proprio sito web ma solo il 16% fa attività di e-commerce.  E’ dunque evidente quali siano le opportunità che si aprono per le eccellenze italiane.

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