Debutta l’Italia ai Mondiali, Coldiretti focalizza l’attenzione al cibo

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Col fischio di inizio della prima partita dell’Italia ai mondiali brasiliani 2014, contro l’Inghilterra, la febbre da tifo nazionale esploderà, coinvolgendo tifosi cronici di calcio, ma anche tutti gli altri, molisani ed italiani, anche quelli non esperti del nostro sport nazionale.In proposito, Coldiretti Molise, , ricorda che se lo sport, quello praticato, è il miglior alleato per la salute delle persone, quello visto in Tv è particolarmente pericoloso per far scivolare verso una cattiva alimentazione.Mangiare o fare spuntini mentre ci si gode la partita della nazionale in Tv, sicuramente corona il piacere ed aiuta a scaricare la tensione da tifo. Ma, ricorda Coldiretti Molise, attenzione alle bibite gassate dolci, ricchissime di zucchero, le patatine, i pop-corn, i salatini, chip al formaggio sono tutti accomunati da un enorme contenuto di sale, di grassi saturi e da una insidiosa tendenza a non fermarsi più dal metterli in bocca. Da non trascurare anche le deliziose caramelle gommose e trasparenti, i maxi lecca-lecca, i cioccolatini di scarsa qualità. Hanno pochi elementi nutritivi e grande quantità di grassi e zuccheri. Meglio, molto meglio, frutta e macedonia di stagione ed italiana.Il rischio cibo, evidenzia Coldiretti Molise, riguarda anche l’allarme a tavola in Brasile, che si classifica tra i Paesi dove più diffusi sono i prodotti alimentari Made in Italy taroccati, come  il Gran formaggio tipo grana, la ricota d’Itália, il formaggio tipo a d’Itália, la pomarola, il parmesao, mortadela bolognese ed il salame tipo Milano, rigorosamente in salsa carioca, che sono stati individuati nel Paese Sudamericano. Sui banchi dei supermercati e nei ristoranti del Brasile è possibile acquistare prodotti e piatti che – denuncia la Coldiretti Molise – richiamano in modo spudorato ai cibi più tipici dell’Italia, senza avere nessuna delle caratteristiche qualitative, di sicurezza e di legame con il territorio nazionale. Tutti prodotti che, peraltro, possono trarre in inganno sulla reale origine, anche perché spesso le confezioni richiamano nei colori al tricolore e nelle immagini all’Italia. Il falso Made in Italy a tavola vale nel mondo 60 miliardi, pari a quasi il doppio del valore delle esportazioni dei prodotti alimentari nazionali originali. Anche per questo è particolarmente apprezzabile – sostiene la Coldiretti Molise – la campagna istituzionale “#iomangioitaliano”, realizzata dal ministero delle Politiche agricole alimentari, in collaborazione con la Figc, con un testimonial di eccezione: il commissario tecnico della Nazionale di calcio Cesare  Prandelli, protagonista dello spot istituzionale dell’iniziativa,  visibile anche sul sito Internet del governo. L’obiettivo prioritario della campagna  #iomangioitaliano è quello di contrastare la contraffazione attraverso l’informazione e aumentare il grado di  conoscenza dei marchi certificati italiani, tra i consumatori, raccontandone il valore e le caratteristiche distintive. Legare insieme due simboli del Made in Italy come il cibo italiano e la nazionale di calcio è un importante sostegno all’azione delle imprese che lottano per conquistare spazi di mercato nella difficile congiuntura economica. Tutti a tifare per il successo della nazionale italiana, quindi, anche perché, sottolinea Coldiretti Molise, gli effetti dell’ultimo trionfo italiano nel 2006 furono un taglio rilevante alla disoccupazione, una crescita record del Pil e delle esportazioni, ma anche un forte aumento delle presenze turistiche straniere in Italia nell’anno successivo.

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