Confimpresa in piazza per esprimere il disagio e l’indignazione di tutto il mondo produttivo

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confimpresa11Gli imprenditori e tutte le associazioni di categoria scenderanno in piazza, nella Capitale, martedì 18 febbraio, per chiedere con forza al governo ed al Parlamento una svolta urgente della politica economica. “Le imprese, e chi le rappresenta – afferma Luigi Zappone Presidente regionale di Confimpresa – intendono esprimere il profondo disagio per le condizioni di una “pesante ed insostenibile incertezza” in cui sono costrette ad operare; allo stesso tempo è nostro intendimento – prosegue il Presidente di Confimpresa Molise – avanzare concrete proposte di rapida attuazione che possano evitare il declino economico e ripristinare un clima positivo e di maggiore fiducia nel futuro”.

La crisi e la crescita allarmante della disoccupazione, nonché la pressione fiscale, sia locale che nazionale, oramai a livelli intollerabili, rischiano di causare un ulteriore impoverimento delle famiglie e di prolungare i loro effetti sulle imprese che sono già stremate da tante difficoltà.” Abbiamo sempre sostenuto – prosegue Zappone – e non ci stancheremo mai di sottolinearlo, che le PMI del commercio e dell’artigianato e del terziario più in generale,rappresentano il vero tessuto produttivo dell’Italia: dal futuro di “questo sistema di imprese”, dunque, dipende il futuro dell’Italia.Per queste ragioni – ha detto ancora il combattivo presidente regionale – saremo a fianco delle imprese ad esprimere il profondo disagio ma anche a richiedere un reale cambiamento economico e sociale. Da quanto abbiamo avuto modo di constatare, per la determinazione che è stata messa in evidenza nella circostanza, la parola d’ordine della “battaglia” in atto è: “urgenza”. C’è da aspettarsi che, martedì, per le strade di Roma, la stessa parola sarà ripetuta da migliaia e migliaia di imprenditori in un unico coro. L’urgenza di un cambiamento concreto e profondo che possa realmente aprire le porte della ripresa. Si avverte, ed è quanto mai tangibile, il “bisogno urgente di misure che consentano alle imprese non solo di resistere all’attuale congiuntura economica ma anche di tornare , nel più breve tempo possibile, a rivestire il ruolo che loro compete: quello di attivi protagonisti operatori dello sviluppo del Paese” – conclude Zappone – “è il tempo di farsi sentire, con proposte decise e chiare, indicando un percorso praticabile, per un cambiamento di sistema che possa impedire l’estinzione e la fine delle imprese, con la conseguenza di una paralisi totale del Paese. Siamo certi che, martedì prossimo, dunque, anche le PMI molisane avranno una voce e centinaia di volti per rivendicare l’orgoglio degli imprenditori e per esprimere il disagio e l’indignazione di tutto il mondo produttivo”.

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