Associazione produttori avicoli soddisfatti per la norma di indicazione d’origine della carne

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Si è svolta a Cercemaggiore l’assemblea dell’Associazione Produttori Avicoli del Molise soc. coop. Agricola, cui hanno preso parte Vittorio Sallustio, Roberto Scano e Giuseppe Colantuoni rispettivamente presidente, direttore e vicedirettore della Coldiretti Molise. Il presidente dell’Associazione Produttori Avicoli del Molise, Enzo Nicola Salvatore, nell’aprire l’assemblea ha espresso, a nome di tutte le aziende aderenti, solidarietà agli allevatori, trasportatori ed operai dello stabilimento GAM-exSolagrital di Bojano, per il quale, fino a qualche anno fa, allevavano polli anche molti di loro. I rappresentanti della Coldiretti Molise hanno illustrato il Regolamento di esecuzione, del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali dell’Unione Europea, relativo all’indicazione del paese di origine o luogo di provenienza per la carne suina, ovi-caprina e di pollame fresca, refrigerata e congelata.

Auspicando che possa contribuire a valorizzare le carni degli animali allevati in Italia, è stato espresso apprezzamento dall’assemblea per l’importante provvedimento emanato dopo la protesta al Brennero ed a Montecitorio, degli agricoltori ed allevatori della Coldiretti, cui hanno partecipato 120 molisani, e che rende obbligatorio , dal primo aprile 2015, per la carne di maiale, di pecora, di capra e di pollo, indicare il luogo dell’allevamento e della macellazione. L’assemblea ha analizzato l’attuale andamento del mercato delle carni, rilevando che le carni avicole, in particolare quella di pollo, grazie al prezzo più accattivante, hanno conquistato sempre maggiori spazi nel carrello della spesa dei consumatori. Di riflesso, la produzione zootecnica del Molise si è adeguata alle richieste del mercato, con una considerevole contrazione degli allevamenti bovini ed una espansione della produzione di polli. Negli ultimi dieci anni, in regione, sono notevolmente diminuite le aziende agricole con allevamento di avicoli, ma è quasi duplicata la quantità di polli prodotti. Nel processo di specializzazione di indirizzo colturale delle aziende agricole molisane, sono diventate rare quelle con gli “animali da cortile”, ciò anche per le norme igienico-sanitarie sempre più stringenti in Italia, a tutela del consumatore, che rendono necessaria, anche in agricoltura, una adeguata specializzazione per settori produttivi. Dall’ultimo censimento in Molise risultano attive circa 560 aziende avicole, con una produzione annua di polli che supera i 5 milioni annui e che fa del Molise la settima regione per importanza nel settore, il Veneto da solo rappresenta oltre il 42% della produzione nazionale, seguito da Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Abruzzo e Marche. Il Molise, per la produzione di polli, precede regioni ben più grandi come Campania, Lazio, Toscana, ecc.. Nella nostra regione la tipologia di azienda avicola predominante è quella a “soccida”, cioè l’allevamento per conto di importanti aziende di trasformazione e commercializzazione. In Molise sono presenti, con contratti stabili con gli allevatori, tutti i principali marchi nazionali di carni avicole. Vi sono anche allevatori che producono in proprio per il libero mercato ed alcuni che si sono attrezzati per la vendita diretta.

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