Turismo/ La filiera corta tra Campobasso e Matrice in evidenza nella trasmissione ‘Geo’

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E’ stata una grande occasione di conoscenza del comprensorio di Campobasso e del Molise in generale quella offerta dalla trasmissione ‘Geo’ condotta su RAI3 da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi. Un percorso che partendo dal capoluogo di regione, di cui si è tracciato un excursus storico fondato soprattutto sul castello Monforte, si è poi dipanato in territorio di Montagano e Matrice, dove alcuni imprenditori agricoli hanno creato una filiera a chilometro zero fondata sulla canapa.

E così Francesco Gianfagna dell’azienda agricola ‘Primo Sole’ di Montagano, che coltiva grani antichi in regime biologico, si è ‘convertito’ alla coltivazione biologica della canapa che è il ‘maiale vegetale’ di cui non si butta nulla ed ha varie proprietà (ad esempio è ricca di antiossidanti). Dal suo lavoro sono usciti i semi e da questi l’olio e la farina. Poco distante c’è il mulino che lavora cereali locali, dove Dionisio, oltre al già noto grano senatore Cappelli ha ridato corpo e voce al granone Agostinello ricavandone preziosa farina di mais, lavorando con tecnica rigorosamente a pietra; ma trasforma anche in farina i semi di canapa.

Ancora un chilometro in linea d’aria e il forno del panificio ‘Petrella’ di Matrice, dove i fratelli Luigi e Angelo, con maestria e lievito madre ne fanno il pane di alta qualità (25% farina di canapa) ma anche freselle e pizza, fino a dei gustosi biscotti farciti alla marmellata (i noti ‘canapini’). Si torna a Campobasso e la chef Simona de Castro (oramai nota in tutta Italia con il suo ‘Monticelli’) realizza con quel materiale a base di canapa un buonissimo tortino, guarnito con ciliegie caramellate. Si cambia genere, rimanendo nelle lavorazioni di alta qualità; sempre a Campobasso, Aldo, fabbro esperto e dotato di manualità eccezionale, disegna a matita su delle piccole barre di acciaio l’utensileria che poi cesella da par suo facendo diventare un pezzo di metallo bellissime sculture, dai fermacarte, alle forbici, ai coltelli, il tutto traforato. E, in quest’ultimo caso, fa perpetrare la ultracentenaria lavorazione tradizionale del capoluogo di regione, quella che lo rendeva famoso nel mondo quando non lo era ancora in Italia.

Alcune decine di minuti su ‘Geo’ avranno valore e importanza per il turismo molisano molto più della partecipazione a mostre e sagre, quando saranno possibili. Per Campobasso, Montagano, Matrice e la regione tutta ieri è stata una bella giornata.

Stefano Manocchio

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