Sanità/ La Cobas chiede incontro al Prefetto al fine di scongiurare un imminente sciopero

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Riceviamo e pubblichiamo

La COBAS P.I. interviene nuovamente nella questione del tentativo di conciliazione per iol prosieguo Legge 146/90, ed afferma quanto segue:

  • con convocazione del 17.04.19 la Prefettura invitava la scrivente a manifestare la propria disponibilità alla riunione dei tavoli sindacali, non sussistendo alcun motivo apparente, che legittimasse tale procedura;
  • la scrivente unitamente alla R.S.A., si rendeva disponibile a tale proposta;
  • tuttavia ogni tentativo si rivelava inutile, atteso che, nonostante la totale apertura in tal senso, la contrattazione continua a svolgersi separatamente, e peraltro senza alcun coordinamento;
  • tale situazione dimostra la totale mancanza di volontà ad una contrattazione pacifica, nell’interesse dei soggetti interessati;
  • per quanto concerne il thema decidendun, ossia il rinnovo e/o la modifica del CCL applicato in Fondazione Giovanni Paolo II°, sempre nell’esclusivo interesse dei lavoratori firmatari della contestazione della proposta, non si può mancare di evidenziare alcuni punti evidentemente sfavorevoli;
  • a tal proposito si fa presente che la scrivente, unitamente alla R.S.A., fa rilevare come la previsione contrattuale proposta con il nuovo CCL apporta una modifica in senso peggiorativo delle condizioni contrattuali oggi previste dal CCL applicato, con pregiudizio per i lavoratori dal punto di vista sia economico che lavorativo;
  • si consideri a titolo esemplificativo: la mancata previsione dei premi maturati per gli anni 2016-17-18, per pareggio di bilancio; prolungamento dell’orario di lavoro, il quale sarà recuperato confluendo in una banca ore; le ore di lavoro nella settimana di sostituzione non saranno calcolate e quindi non saranno pagate; modifica della settimana di sostituzione; non sarà riconosciuto il tempo di vestizione che da solo genera circa 10 ore mensili di straordinario non retribuito; I permessi formazione ECM- che per il Professionista Sanitario è obbligatoria, che generano criticità all’interno di un turno lavorativo, non vengono previsti, mentre dovrebbero essere equiparati a tutti gli altri permessi; L’esclusività per gli Esercenti le Professioni Sanitarie:Legge n 3/2018 ,non può esistere e resistere una esclusività assoluta verso il datore di lavoro GRATUITA; Scatti di fascia ogni 7 anni, non si può al mancato adeguamento tabellare prolungare anche una progressione che non viene data dalla gestione“Cattolica”; Tabellario economico non adeguato all’attuale in vigore nella CCNL/Sanità; Inoltre nel contratto proposto non è prevista I.V.C.

Oltre ciò si consideri che il CCL/F.Gemelli è stato disdettato il mese di APRILE 2019 con racc.a.r. dalle OO.SS., ed è in fase di rinnovo. Di conseguenza si andrebbe ad approvare un CCL disdettato!
Un simile comportamento è inaccettabile e lesivo degli interessi dei lavoratori, i quali non possono approvare un CCL sensibilmente peggiorativo delle condizioni di lavoro ed economiche previste nel CCL attualmente applicato.
Pertanto, alla Direzione della Fondazione Giovanni Paolo II si chiede di non procedere con l’approvazione del CCL proposto essendo opportuno e necessario un confronto finalizzato a contemperare i contrapposti interessi, che coinvolga direttamente i lavoratori interessati, sui quali si spiegheranno gli effetti delle modifiche proposte; si chiede inoltre di fornire preventivamente i dovuti chiarimenti in ordine alla futura entità che assumerà la F.G.P. II. nella costituita società Gemelli Molise, attualmente inattiva e che a breve dovrebbe assorbire il personale e non come si è detto assorbita dalla Fondazione Policlinico Gemelli, nota trasmessa alle OO.SS.in data 14.05.19 e dove si legge testualmente: “con esplicita esclusione delle determinazioni economiche dei Fondi, ivi previsti, per il solo personale della struttura di Roma del Policlinico Gemelli di Roma e sino alla sottoscrizione con le OO.SS., di eventuali successivi accordi di rideterminazione delle dotazioni economiche finanziarie dei predetti Fondi, specificamente riferiti al personale del Gemelli Molise s.rl.”.
All’Ill.mo Prefetto si chiede di convocare le parti e le maestranze in indirizzo per un immediato incontro, al fine di scongiurare un imminente sciopero. Con riserva di tutelare ogni diritto leso dinanzi alle competenti A.G.

RSA – COBAS PI

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