Parco di Via Ungaretti: quando i giochi sono deturpati da imbrattatori con disegni espressamente sessuali

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Oramai alla indecenza non ci sono più limiti. Sconcezze che si palesano finanche nei parchi cittadini che dovrebbero servire quale valvola di sfogo soprattutto per i più piccoli che, vista la carenza di spazi per giocare spesso sono costretti a rimanere incollati davanti agli strumenti della tecnologia moderna quali televisori che interagiscono direttamente con i teleutenti o tablet e computer che offrono un variegatissimo panorama di utilizzazioni non ultimo, questo non e’ assolutamente accettabile, quello che inerisce alla sfera del poco consono ai costumi ossia il sesso. Con queste poche considerazioni, vorremmo attrarre l’attenzione su quello che e’ possibile vedere disegnato sui giochi che si trovano nel parco cittadino di via Ungaretti lo spazio verde a disposizione della comunità cittadina per passare qualche ora in piena libertà.

Giochi che ultimamente sono stati presi di mira da novelli imbrattatori che armati di pennarello nero hanno deturpato con disegni espressamente sessuali nonostante si cerchi di preservare gli arredi ludici posti nell’area adibita a svago. La segnalazione e’ giunta sui tavoli della redazione da parte dei residenti della zona che con sdegno e rabbia hanno denunciano decisamente la mancanza di senso civico che, come in questo caso, fa si che quello che accade, forse nelle ore in cui nessuno frequenta il parco posto alla periferia della ex città giardino, non ci stancheremo mai di scriverlo, anche perché è la verità, cittadina, si diletta a “disegnare” con dovizie di particolari atti esplicitamente poco conformi alla decenza. Atti di cui andare poco orgogliosi che invece andrebbero puniti severamente da chi e’ preposto alla sorveglianza e non lo fa. Evidentemente l’invito alla salvaguardia appartiene al mondo della “fantasia” che nella fattispecie si e’ trasformato in un qualcosa che sarebbe meglio che i bambini non guardino e non per pudore o per chiusura mentale ma perché e’ ancora troppo presto, almeno per loro, che abbandonino la spensieratezza che li vede giocare allegramente e non pensare a quello che almeno per loro è addivenire; aggiungiamo noi senza malizia e traumi. (Massimo Dalla Torre)

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