Non è vero che tutto va male ci vogliono annientare…

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di Massimo Dalla Torre

Chissà quante volte avrete sentito queste parole. Le quali, la dicono lunga, di come i malesseri, anzi i “mal di pancia” nei palazzi del potere sono particolarmente violenti tant’è che gli equilibri politici non sono più sicuri, ecco perché si vuole nascondere agli occhi dei cittadini la questione che è di grossa portata.

Senza voler puntare il dito accusatorio nei confronti di quello o di quell’altro politico, anche se sarebbe nostro diritto farlo, visto la situazione che è divenuta insostenibile, dobbiamo costatare ancora una volta la non coerenza e il non rispetto nei confronti di chi ha affidato il proprio mandato per essere rappresentato.

Una situazione che non è assolutamente giustificabile perché non ammette l’ignorabilità di quelli che sono i dettami che regolano la politica, quella seria e non quella “giocata” che molti occupanti della stanza dei bottoni usano sempre più fare.

Leggendo i giornali, guardando le varie edizioni dei tg locali, ascoltando gli sproloqui e le giustificazioni di chi difende certe posizioni, i sospetti che avevamo in molti si sono palesati drammaticamente. Sospetti che ci hanno letteralmente “sbattuto in faccia” e senza alcun riguardo un imperat: “signori sciolti si balla”.

Un ballo vorticoso, che si spettacolarizza attraverso movimenti a se stanti che, ironia della sorte attraggono, anche se nauseati e disorientati per questo modo di fare. Una situazione che si accentua ancora di più specialmente quando chi dovrebbe reagire, non reagisce come si deve, e se lo fa, lo fa soltanto dopo che qualcuno gli ha fatto notare che qualcosa di serio è accaduto, se non addirittura per proprio tornaconto personale.

Scossoni che evidenziano ancora di più la non affidabilità di chi si arroga il diritto di comandare senza sapere che alla fine avrà un unico ruolo: alari di un camino spento. Ecco perché è il caso di guardarsi attentamente attorno e non abbassare la testa al lato oscuro della politica sempre più distante dal cittadino ma asservito al sistema: questo sconosciuto….

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