Liberaluna Onlus denuncia: l’associazione si è autotassata per portare avanti le attività

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Liberaluna Onlus nel mese di marzo 2016 ha partecipato al bando per il potenziamento dei centri anti violenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli e per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali. Nel novembre 2016 è stata pubblicata la graduatoria che ammetteva il progetto “In rete contro la violenza sulle donne” ad un finanziamento di euro 162.000. Nell’aprile 2017 l’ente capofila Comune di Baranello, inviava al Dipartimento delle Pari Opportunità comunicazione di inizio attività da concludersi nel settembre 2019. 

Ad oggi dal Dipartimento è arrivata solo la prima trance al Comune di Baranello, ente deputato all’amministrazione delle somme. Allo stato attuale segnaliamo che le attività pubblicizzate fino ad oggi inerenti il progetto sono state realizzate in parte dall’equipe di Liberaluna Onlus che ha anticipato somme pari a € 11.000,00 (utenze uffici, rimborsi spese risorse umane, pulizia e manutenzione ordinaria attrezzature, locali e spazi uffici).

Inoltre dei compensi delle professioniste, che ammontano ad un totale di circa € 52.000,00, sono stati erogati solo il 20%. Infine le donne vittime di violenza dovevano beneficiare di 10.000 euro in borse lavoro e circa euro 30.000,00 di buoni da spendere per beni di prima necessità e abbigliamento. Allo stato attuale è doveroso informare l’intera comunità perché nonostante il lavoro di volontariato che tutta l’equipe sta offrendo anticipando somme, si ritiene necessario portare alla luce l’intera vicenda affinché altri soggetti possano sollecitare agli enti preposti l’inefficienza descritta.

La dr.ssa La Selva Maria Grazia, presidente dell’associazione Liberaluna Onlus e componente della Commissione di Parità e Pari Opportunità della Regione Molise, che da 5 anni insieme ad un’equipe multidisciplinare, porta avanti tutte le attività di contrasto e prevenzione al fenomeno della violenza, fornendo gli strumenti necessari alle donne per poter raggiungere l’autonomia economica e psicologica, è indignata perché, al momento, l’intera associazione, per poter mantenere gli sportelli e continuare a sostenere le donne vittime di violenza, si è dovuta caricare di debiti che pesano su tutte le socie.

” Pertanto – afferma- ringrazio tutto il gruppo di lavoro che non demorde e continua gratuitamente a prestare la propria disponibilità ed esperienza affiancandomi ogni giorno e sollecito l’ente capofila, nella persona di Marco Maio, insieme al sindaco di San Giuliano del Sannio e al supervisore a offrirci sostegno nel rendere possibile la conclusione di questo progetto. Aggiungo che dopo tutti i riconoscimenti ottenuti, il Comune di Campobasso e l’assessore alle Politiche Sociali ancora non mettono a disposizione un locale riservato dove poter continuare le nostre attività con spese inferiori a quelle attuali.

Concludo ringraziando anche tutti i creditori che da circa un anno e mezzo hanno la pazienza di aspettare per rispetto di quello che è l’argomento di riferimento delle attività progettuali sul quale interveniamo. Purtroppo troppe persone si riempiono la bocca parlando di violenza e di politiche attive per le donne vittime, in particolar modo durante le varie campagne elettorali, ma chi sta sul campo come noi di Liberaluna Onlus, e lo fa con passione viene spesso abbandonato”.

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