La rete viene incontro alle esigenze sanitarie dei cittadini

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di Massimo Dalla Torre
Come districarsi nella fitta giungla di ospedali, case di cura, policlinici e presidi sanitari specialmente ora che la pandemia da Coronavirus attanaglia la quasi totalità del Paese?
Come si risolve un problema di salute? Queste, sono, alcune delle domande fatte dai
cittadini agli addetti ai lavori.

I quali, potranno avere risposte grazie alla rete che mostra l’offerta sanitaria italiana, regione per regione, anche se il Molise presenta un vistoso punto interrogativo su dove curarsi. Si tratta di una guida che, con un semplice ‘click’, dovrebbe permettere di individuare le strutture migliori per le esigenze del paziente, ad esempio dove partorire, dove sottoporsi ad un intervento al ginocchio o dove eseguire un bypass coronarico.

Basta inserire il tipo di patologia di interesse tra le 28 presenti sul portale e incrociare il dato con i criteri di distanza geografica, per individuare le strutture ‘promosse’ nella gestione di quel determinato problema di salute e più vicine a casa.

La qualità dell’informazione, di carattere rigorosamente scientifico, è garantita da un Comitato composto dai massimi esperti mondiali sulla trasparenza, in base a un set di 50 indicatori di qualità assistenziale delle strutture, individuati attraverso i dati di Ministero della Salute, Istat e l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) e altri enti di ricerca.

L’iniziativa, presentata è frutto di anni di lavoro di un team di ricercatori coordinato dal
Professor Walter Ricciardi, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università
Cattolica – Policlinico Gemelli di Roma. Unica nel suo genere in Italia, ha ricadute positive
sulla salute dei cittadini, ma anche sulle performance ospedaliere.

Le evidenze scientifiche dimostrano che riportare pubblicamente le performance di una certa struttura incoraggia attività volte al miglioramento della qualità delle prestazioni offerte a livello del singolo ospedale.

Non a caso alcune esperienze internazionali hanno messo in evidenza una lieve riduzione della mortalità per le diverse patologie in presenza di attività di public reporting.

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