La marcia contro l’IMU e per la difesa del vero made in italy a campobasso. Domani incontro col sindaco

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La Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali è al suo diciottesimo giorno. Promossa dalla Rete dei Municipi Rurali (che associa Comuni, associazioni, aziende agricole e cittadini), dal Movimento Riscatto e da diverse altre associazioni e movimenti, è il prodotto di una lunga mobilitazione sorta fra le aree rurali di Puglia e Basilicata contro l’IMU agricola e contro la crisi.
Mobilitazioni vaste ed estese che hanno saputo tenere insieme sindaci, agricoltori e cittadini in un percorso unitario in nome della difesa delle Comunità Rurali impoverite dalla crisi e colpite gravemente da un provvedimento come l’IMU agricola che corre il rischio di affossare ancora di più un vasto tessuto sociale che ancora vive e lavora nel rapporto con la terra e l’agricoltura.
Uno spirito di unità e di difesa degli interessi comuni che ha saputo mettere in strada forti mobilitazioni con cittadini, centiniaia di trattori e i gonfaloni dei comuni, ha condotto centinaia di iniziative nelle sale consigliari di tanti comuni colpiti, ha tenuto una manifestazione a Roma nel maggio scorso partecipando al Consiglio Comunale Aperto convocato dal Comune diu Gravina in Puglia alla presenza di sindaci e rappresentanze di oltre un centinaio di comuni, si è estesa in diverse altre regioni italiane.
In questo contesto è stata organizzata e si sta svolgendo la Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali che sta attraversando tutte le Regioni Italiane (7.000 km di percorso attraverso tutte le regioni italiane) per chiamare alla mobilitazione del 31 ottobre a Roma, invitare i comuni ad aderire alla Rete dei Municipi Rurali e contribuire a raccontare la realtà delle campagne italiane, travolte dalla demagogia del Made in Italy mentre, in realtà, tutti i rilevamenti descrivono la perdita del patrimonio di lavoro e produzione che per secoli ha garantito il mantenimento di un tessuto sociale vivo nel Paese.
La manifestazione del 31 ottobre a Roma ha il titolo “NO IMU – TE LO DO IO IL MADE IN ITALY”, arriverà nel momento in cui il Parlamento starà discutendo le misure finanziarie di fine anno (dunque un buon momento per rimediare ai guasti già fatti con l’introduzzione dell’IMU per cui il Movimento si attende non solo l’abolizione della tassa per il futuro ma, anche, il risarcimento delle somme indebitamente percepite nel 2014 e 2015) e nello stesso giorno della chiusura di EXPO a MIlano.
La mobilitazione del 31 ottobre, dunque, non solo rilancerà la piattaforma contro l’IMU dei Sindaci e degli agricoltori ma lancerà forte il grido alla responsabilità rivolto al Governo ed al Parlamento. “Siamo ormai sempre di più una piattaforma commerciale senza il lavoro dei nostri agricoltori e dei braccianti, altro che Made in Italy” ricorda Gianni Fabbris coordinatore nazionale del Movimento “Per questo è arrivato il momento che venga garantito il diritto a produrre ed il diritto all’accesso ad un cibo sano e sicurio per i nostri cittadini. Nel giorno in cui avrà chiuso Expo in cui si è celebrata l’Agricoltura che sfama il Mondo, racconteremo il dramma dei nostri agricoltori che non danno più da mangiare ai nostri cittadini”.
La marcia chiama all’unità ed all’iniziativa le tante realtà italiane colpite dalla crisi rurale o in cui si cerca di resistere mettendo in campo iniziative positive. In Sardegna, in Sicilia, in Calabria, in Puglia e in Basilicata la Marcia ha raccolto testimonianze e ciostruito reti, legami e rapporti utili a rilanciare nei prossimi mesi un movimento nazionale che chiede con forza una svolta nel modo come la politica affronta il tema di chi lapora la terra.
Dal pomeriggio dell’11 ottobre e per il 12 ottobre 2015 la Marcia sarà in Molise per promuovere la mobilitazione e incontrare i sindaci, aziende agricole e alcune delle realtà che operano nel territorio.
In particolare la mattina di martedi 12 ottobre i componenti della Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali (5 persone fra cui tre agricoltori, un giornalista professionista e il coordinatore del Movimento Riscatto) incontreranno il Sindaco di Campobasso alle ore 10,30 nella sede del Comune.
Al Sindaco del Capoluogo di Regione consegneranno simbolicamente la bandiera della rete dei municipi rurali insieme all’appello ad aderire alla rete ed alla mobilitazione del 31 ottobre insieme ad altri centinaia di comuni e sindaci.
Al termine presso il camper della Marcia nella Piazza antistante il Comune si terrà una conferenza stampa per spiegare nel merito la proposta e denunciare la condizione in cui per due anni sono stati tenuti 41 comuni Molisani colpiti dall’imposizione dell’IMU agricola cui lo stato ha sottratto importanti risorse che hanno finito per pesare sulla condizione di vita dei cittadini, la qualità e la gestione stessa dei servizi con il serio rischio per alcuni casi di costringere il Comune al dissesto finanziario.
La stampa, le associazioni e i movimenti sono invitati alle ore 11,30 nel Camper della Marcia parcheggiato nella piazza del Comune di Campobasso.

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