Gravina: “Oltre al drive trough è necessario abilitare altri laboratori a fare i tamponi”

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Dall’ultimo bollettino ASREM, diffuso nella serata di giovedì 26 novembre e relativo alla situazione dei contagiati da COVID19 in Molise, il numero totale degli attualmente positivi nei centri più popolati della regione, ovvero Campobasso, Isernia e Termoli, mostra una tendenza pressoché simile. A Campobasso, il bollettino ASREM di giovedì, segnalava 371 casi di attualmente positivi, a Isernia 326 e a Termoli 290.

“La situazione dei contagi in città, facendo riferimento ai dati ufficiali dell’ASREM, non mostra anomalie particolari rispetto a centri della nostra regione con un numero di abitanti decisamente minore e dimostra che il capoluogo di regione sta reagendo con una doverosa attenzione e rispetto delle regole a questa seconda ondata pandemica. – ha dichiarato Gravina – Ovviamente, i dati possono cambiare rapidamente, per questo è necessario, non ci stancheremo mai di dirlo, prestare la massima attenzione, in ogni momento della nostra giornata, a tutte le misure di prevenzione richieste. Diventa sempre più indispensabile però, – ha aggiunto Gravina – agire sull’individuazione rapida delle catene epidemiologiche, una problematica che non è più rinviabile e che si risolve potenziando il servizio, perché agli operatori addetti a tali mansioni stiamo già chiedendo moltissimo.”

“È senza dubbio importante l’apporto che il drive trough allestito nella zona di Selva Piana, che abbiamo messo a disposizione, dall’Arma dei Carabinieri insieme alla Protezione Civile ed all’ASREM riuscirà a dare nel velocizzare le procedure di individuazione dei soggetti positivi – ha precisato Gravina – e non sfugge a nessuno l’impatto che avrà anche nell’alleggerire il lavoro per il Cardarelli, ma va data un’ulteriore spinta proprio su questo tema. Abbiamo proposto da tempo e ribadito anche sabato scorso nella riunione dei sindaci con i vertici di Regione e ASREM, la necessità di essere più celeri nell’individuazione delle catene epidemiologiche e nel poter procedere all’effettuazione di un maggior numero di tamponi. Per fare questo va data la possibilità, in tempi certi, anche ad altri laboratori oltre a quello dell’ASREM, di effettuare questo genere di tamponi.

E poi la questione, sempre centrale, del Cardarelli, – ci ha tenuto a ribadire Gravina – dove solo un controllo terzo ci potrà dire se il personale organizzato da ASREM è sufficiente a garantire l’idoneità delle cure del mega reparto di malattie infettive.

Il sindaco ne ha approfittato anche per dare informazioni sulla situazione delle scuole cittadine in relazione ai casi di contagio riscontrati.

“Sento quotidianamente l’Azienda sanitaria proprio per avere un quadro immediato sul fronte del contagio nelle scuole e posso affermare che continua a persistere una situazione che, numeri alla mano, non dimostra affatto, in questo momento, un’evidenza di contagio tale da parlare di un’emergenza sanitaria negli istituti scolastici cittadini. Questa settimana sono rientrate in presenza, fra l’altro, diverse classi all’Istituto Montini, così come alla Jovine.I dirigenti scolastici – ha aggiunto Gravina – stanno procedendo con immediatezza a predisporre in autonomia, come previsto, la didattica a distanza allor quando si riscontrano necessità tali, così come è accaduto ieri all’Istituto Colozza, dove la dirigente Rizzo, a seguito di disposizioni ricevute da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’ASREM di Campobasso, come ci ha comunicato, ha previsto la Dad per 3 sezioni (9 classi) della Scuola Secondaria di I Grado di quell’Istituto. Le classi sono così state poste in quarantena. Il caso di positività riscontrato riguarda un docente e, come ha avuto modo di precisare lo stesso Istituto, ai fini della tutela e salvaguardia della sicurezza degli alunni e del personale tutto del plesso della scuola secondaria di I grado, la sanificazione degli ambienti è stata effettuata lunedì 23/11/2O2O data successiva rispetto all’ultimo giorno di presenza del docente interessato.”

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