Larino: riattivati la Fontana Nuova e l’abbeveratoio, due monumenti importanti per la città

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Tornerà a zampillare la Fontana Nuova del Centro Storico di Larino. Ed insieme a questa, sarà recuperato e reso nuovamente funzionante anche il vicino abbeveratoio per animali, per anni al servizio della vecchia Caserma dei Carabinieri, un tempo ospitata nell’ex convento della Chiesa di San Francesco.

Un evento importante per la memoria storica larinese, che sarà celebrato con una cerimonia sabato prossimo – 20 maggio – alle ore 17.00, in piazza Roma, alle spalle di Palazzo Ducale, dove si trovano i due monumenti.

“L’idea di riattivare la Fontana Nuova e l’abbeveratoio è stata raccolta e resa possibile grazie all’impegno di alcuni residenti del Centro Storico – spiega l’Assessore Michele Palmieri – Paolo Catalano, Carlo De Notariis, Massimo Prisco, Antonio Amicone e Michelino Cerio, che con entusiasmo e spirito volontario hanno lavorato in questi giorni per ripulire la fontana, l’abbeveratoio e l’area circostante, mentre come Comune abbiamo provveduto a rispristinare i collegamenti dell’acqua e alla fornitura dei materiali necessari per la ristrutturazione”.

Tante le testimonianze storiche, soprattutto fotografiche del secolo scorso, che raccontano l’importanza della Fontana Nuova del Centro Storico per la comunità di Larino, punto di ritrovo per la popolazione che più volte al giorno vi si recava per fare scorta d’acqua.
Realizzata nel 1879, racconta lo storico Giuseppe Mammarella, Direttore dell’Archivio Storico Diocesano, su progetto dell'ingegnere Vittorio Romanelli di Arezzo, giunto a Larino insieme al fratello destinato al comando della locale compagnia dell’Arma.
E proprio al servizio dei cavalli in uso al Comando dei Carabinieri - la cui caserma era in quel tempo ospitata nei locali del vicino convento di San Francesco – al 1888 si fa risalire la costruzione dell’abbeveratoio, utile anche per i pastori e proprietari di animali, per i quali rappresentava una tappa obbligata al loro rientro in paese.

“Un piccolo, ma significativo intervento realizzato grazie alla buona volontà e alla disponibilità di alcuni cittadini, che rappresentano il patrimonio più importante per la nostra comunità – ha detto ancora l’Assessore Palmieri – perché in questi tempi difficili, caratterizzati dalla scarsa capacità economica degli enti pubblici, grazie alla collaborazione tra istituzioni e cittadini volontari è possibile dare risposte ai bisogni, anche sul piano della cultura e delle tradizioni. Tra l’altro, la Fontana, ma soprattutto l’abbeveratoio saranno a disposizione dei carrieri in occasione della Festa di San Pardo, che la potranno utilizzare per dissetare le vacche dei carri”.

Sabato prossimo, dunque, sia dalla Fontana Nuova che dall’abbeveratoio tornerà a sgorgare l’acqua, riattivata nel corso di una piccola, ma significativa cerimonia che si svolgerà alle ore 17.00 in Piazza Roma, alle spalle di Palazzo Ducale.

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