Presentazione del libro di Antonella Orefice intitolato “Termoli e Casacalenda nel 1799 – Stragi dimenticate

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Si terrà sabato 09 novembre 2013 alle ore 17, presso la Galleria Civica di Termoli, la presentazione del libro di Antonella Orefice intitolato “Termoli e Casacalenda nel 1799 – Stragi dimenticate”. All’evento, organizzato dal Rotary Club di Termoli con il patrocinio del Comune di Termoli, saranno presenti anche il sindaco Basso Antonio Di Brino, l’assessore alla Cultura Michele Cocomazzi e il presidente del Rotary Club di Termoli Antonio De Marinis. L’incontro, condotto da Maria Assunta Fazzano, vedrà la relazione del prof. Antonio Mucciaccio e l’intervento dell’autrice del libro, Antonella Orefice.

Al fine di introdurre i lettori al testo che sarà presentato nel corso dell’appuntamento di sabato prossimo, si riportano le considerazioni di Luigi Pruneti, scrittore, saggista, direttore responsabile della rivista “Officinae” e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori.
“Sono passati oltre duecento anni – si legge nel commento di Pruneti – da quando bande di tagliagole, al soldo del Cardinale Ruffo, assalirono le comunità di Termoli e di Casacalenda, menando strage e violenza.
Per secoli quei fatti luttuosi rimasero sconosciuti ai più, giacché le testimonianze degli eccidi rimasero segregati fra le carte degli archivi. Finalmente, dopo due secoli di silenzio, quelle vicende dimenticate hanno riacquistato voce, grazie all’opera di Antonella Orefice, nota studiosa e autrice di numerosi saggi sulla storia della Rivoluzione napoletana del 1799.
Dal suo attento e puntuale lavoro di ricerca affiorano dal passato pagine importantissime che meglio inquadrano quell’ultimo, terribile scorcio del XVIII secolo che vide il sogno e la speranza trasformarsi, nel breve volgere di pochi mesi, in un incubo di sangue e di morte che decapitò l’intellighenzia partenopea, deprivando il Meridione e l’Italia di un apporto intellettuale che avrebbe potuto rivelarsi fondamentale per il successivo processo unitario.
La fatica di Antonella Orefice è ancor più meritoria in quanto è una risposta implicita a tanto revisionismo storico d’accatto, di chi vorrebbe ridurre il Risorgimento a una predazione piemontese, resa possibile dall’appoggio di potenze straniere e dalle trame della massoneria internazionale. Non esiste niente di più sbagliato. Il Risorgimento non va santificato: fu un processo costellato di errori, di miopi valutazioni e si avvalse spesso di uomini inidonei a interpretare nei giusti termini il momento storico.
Fu, tuttavia, un processo di liberazione che in un breve lasso di tempo, riuscì a trasformare in stato e in popolo, ciò che Manzoni aveva definito “un volgo disperso che nome non ha”.
Questa alchimia sociale e politica ebbe come catalizzatore un numero esiguo di illuminati  tesi ad affermare idee e valori che difficilmente la mentalità collettiva impeciata di superstizioni e d’ignoranza avrebbero potuto recepire.
Termoli e Casacalenda nel 1799. Stragi dimenticate è dunque un’opera meritoria, da leggere e meditare perché serve a meglio comprendere, al di là di assurde posizioni ideologiche, le nostre comuni origini”.
 * Antonella Orefice: Direttrice Responsabile, Proprietaria ed Editrice della testata on line Nuovo Monitore Napoletano. Storica e scrittrice, è nata a Napoli nel 1967. Laureata in Filosofia nel 1990, dal 1995 è stata assistente di  Maria Antonietta Macciocchi, curando studi di ricerca storica sui fatti ed i protagonisti della Repubblica Napoletana del 1799.
Ha pubblicato saggi storici nelle collane dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, la Società Napoletana di Storia Patria,Archivio per Storia delle Donne e Studium.
E’ iscritta all’Ordine dei  Giornalisti della Campania – Elenco speciale per i Direttori Responsabili di Testata.
Collabora con la  Società Italiana delle Storiche, con il gruppo Investigativo per il recupero dei beni culturali “InvestigArte” ed è consulente storica del sito Repubblica Napoletana.
Nell’ottobre del  2011 è stata nominata nel Gruppo di Ricerca Storico – Scientifica “Domenico Cirillo” nell’ambito delle ricerche del Museo delle Arti Sanitarie presso l’Ospedale degli “Incurabili” di Napoli.
Le opere La Penna e La Spada (2009) e Mariano D’Ayala – Il Pantheon dei Martiri del 1799 (2012) sono state pubblicate nella collana di studi di ricerca premiati dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

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