Progressivo impoverimento civile, economico e sociale della Città di Campobasso

576

Lettera aperta del dott. Nunzio Ruta, già Sindaco, indirizzata ai cittadini di Campobasso ed agli organi di informazione

Cari concittadini, quotidianamente assisto , con un sentimento di frustazione, al porgressivo impoverimento civile, economico e sociale della nostra Città ed ho la sensazione che non vi sia in molti la consapevolezza della sua graduale e quasi inarrestabile marginalizzazione. Rispetto a tale situazione continuare a tecere, rimanere in silenzio, potrebbe apparire un segno di complicità o almenodi impotenza e rassegnazione. Ho pertanto deciso di palesarvi il mio pensiero allo scopo di aprire un dibattito e favorire una comune ed attrenta riflessione.

Da una rapida e concisa analisi della situazione in cui versa la Città emerge che il suo tessuto produttivo si è drasticamente ridimensionato , le piccole attività commerciali languono, le funzioni di servizio deperiscono. I dati della disoccupazione giobvanile ed adulta sono allarmanti. Il reddito di molte famiglie si è sensibilmente ridotto. Nel campo pubblico le cose non vanno meglio.

Le strade, i marciapiedi, i giardini ( vedasi Villa De Capua) sono in uno stato di palese degrado. La dotazione di impianti e strutture per la pratica dello sport e per il tempo libero è assolutamente insufficiente rispetto alla necessità dell’utenza. In città funziona un solo teatro che ha una capienza limitatissima, a fronte di moderni auditorium che altrove si sono realizzati. I collegamenti stradali e ferroviari sono assai carenti ed inadeguati. Dopo oltre venti anni dalla sua progettazione ed appalto non ancora è stata completata la nuova strada di collegamento della città alla fondovalle Biferno lungo il Rivolo. Il viadotto crollato circa dieci anni fa sulla strada Ingotte , mai ricostruito, è un altro eloquente esempio della indifferenza nei riguardi dei destini di questa Città e dei suoi abitanti. Della variante esterna “Nord” di collegamento tra la tangenziale “Ovest” , già realizzata fino al nuovo stadio, e la zona industriale, che pure da almeno un decnnio era stata progettata e finanziata si sono perse le tracce. L’Univesrsità degli Studi che poteva essere elemento di forte innovazione e potebte stimolo culturale per la Città è stata gestita come se fosse una qualsiasi scuola superiore, disarticolandone le attività e le strutture didattiche al punto di concepirne una significativa presenza perfino in un paesino come San Giuliano di Puglia. C’é evidentemente un disegno , una “regia” che consapevolmente ha deciso da tempo di ridimensionare e al limite svuotare il ruolo e le funzioni del capoluogo di regione. Andate ad Isernia e verificate quante opere pubbliche, iniziative ed attività anche produttive sono state realizzate o sono in corso di progettazione e di esecuzione. Ma anche nei centri più piccoli e nei paesi, grazie ai fondi largamente messi a disposizione da chi governa la Regione, sono state realizzate strutture ed impianti, quasi sempre sovradimensionati e comunque poco utilizzati in rapporto alla popolazione residente. Nei paesi , anche del nostro circondario, si possono ammirare impianti sportivi polivalenti, perfino piscine, strade nuove e marciapiedi realizzati con materiali di pregio e non con le povere e traballanti mattonelle di asfalto che sono la caratteristica dei marciapiedi del nostro capoluogo. Verrebbe da dire in conclusione e sbrigativamente, o se volete qualunquisticamente, che ogni comunità ha il governo che si merita. Tuttavia riguardo al futuro non possiamo e non dobbiamo essere rassegnati e pessimisti. Questa cttà ha una nobile tradizione culturale e una ricca storia civile e politica per cui credo che gli uomini e le donne, i giovani e gli anziani che vivono in questa città e che avvertono e soffrono il peso di questa intollerabile situazione, non vorranno continuare ad assistere passivamente al declino della loro città. Occorre dunque un risveglio di passione civile e la volontà e il coraggio di invertire la rotta. La città deve tornare ad essere attraente ed accogliente, viva e dinamica, ricca di iniziative e di risorse. E’ quanto auspico e spero. Auguro a tutti voi e alla Città che ho avuto l’onore di amministrare in anni meno bui della sua storia civile di rialzarsi e si riprendere la via del progresso, assicurando ai suoi figli un futuro meno precario e più dignitoso.
Con affetto Nunzio Ruta
Città di Campobasso, l’elenco dei marciapiedi dissestati, eccetto alcuni a tratti ricostruti,impiegando la betonella, del centro di Campobasso rilevati direttamente da Nunzio Ruta:
 Via Cardarelli
Via Mazzini
Via Garibaldi
Viale Elena
Corso Bucci
Via Nobile
Via Herculanea
Via Roma
Via De Attellis
Via Petrella
Via Duca di Genova
Via Conte Rosso
Via Trivisonno
Viale Monsignor Bologna
Viale Principe di Piemonte
e sono solo alcuni …

Commenti Facebook