Termoli/Abbattimento alberi, i chiarimenti dell’Assessore Ciciola

L’Amministrazione comunale di Termoli, nella persona
dell’Assessore Silvana Ciciola ritiene opportuno fornire un quadro tecnico e scientifico
in merito agli interventi di abbattimento di alcuni esemplari arborei appartenenti alla
specie Quercus ilex (Leccio), ubicati in Corso Umberto I, Corso Nazionale e Piazza
Vittorio Emanuele II^, al fine di garantire una corretta informazione alla cittadinanza e
ribadire la piena coerenza delle operazioni svolte con le normative vigenti, le linee
guida ministeriali e gli strumenti di pianificazione del verde urbano.
Gli alberi oggetto di intervento risultavano, già da oltre un anno, in uno stato
vegetativo fortemente compromesso, caratterizzato da completa assenza di attività
vegetativa, disseccamento totale della chioma e gravi alterazioni strutturali a carico del
tronco e dell’apparato legnoso interno. Le indagini visive e strumentali effettuate hanno
evidenziato la presenza di carie e marciumi diffusi, con perdita significativa di
resistenza meccanica del legno, tali da compromettere in maniera irreversibile la
fisiologia degli esemplari e la loro capacità di svolgere le normali funzioni vitali.
In ambito urbano, è ampiamente riconosciuto come la presenza di carie avanzate e
marciumi interni rappresenti un fattore di elevata criticità, in quanto determina una
drastica riduzione della stabilità strutturale dell’albero. Nel caso specifico dei lecci
interessati, il disseccamento prolungato e l’assenza di ricacci vegetativi hanno
confermato la perdita definitiva di vitalità, escludendo qualsiasi possibilità di recupero
mediante interventi colturali o fitosanitari.
Gli abbattimenti effettuati si inseriscono pertanto nell’ambito di una gestione
responsabile e preventiva del patrimonio arboreo urbano, finalizzata prioritariamente
alla tutela della pubblica incolumità. Quota parte delle alberature secche e
strutturalmente compromesse, soprattutto in contesti ad alta frequentazione pedonale e
veicolare come Corso Umberto I^, Corso Nazionale e Piazza Vittorio Emanuele II^,
costituiscono infatti un potenziale rischio per persone, beni e infrastrutture, in ragione
della possibile caduta improvvisa di rami o del collasso dell’intero fusto.
Gli interventi sono stati pianificati e realizzati nel rispetto dei Criteri Ambientali
Minimi (CAM), che disciplinano, tra l’altro, la gestione del verde pubblico e la

manutenzione del patrimonio arboreo. I CAM rappresentano uno strumento
fondamentale per orientare le scelte delle amministrazioni pubbliche verso soluzioni
sostenibili, basate su valutazioni tecnico-scientifiche, sulla prevenzione del rischio e
sulla valorizzazione del capitale naturale urbano.
In particolare, i CAM per il servizio di gestione del verde pubblico prevedono che gli
abbattimenti siano ammessi esclusivamente in presenza di comprovate motivazioni
tecniche, fitosanitarie o di sicurezza, debitamente documentate, e che tali interventi
siano accompagnati da adeguate misure compensative, quali la sostituzione degli
esemplari rimossi con nuove piantumazioni idonee al contesto urbano.
Parallelamente, l’operato dell’Amministrazione comunale risulta pienamente coerente
con le Linee guida ministeriali per la gestione del verde urbano, che pongono al
centro della pianificazione urbana il concetto di “albero come infrastruttura verde”, da
gestire secondo criteri di sostenibilità, sicurezza e integrazione con il tessuto cittadino.
Le linee guida sottolineano come la conservazione del patrimonio arboreo non possa
prescindere da una costante valutazione dello stato di salute e di stabilità degli alberi,
soprattutto in ambito urbano, dove il fattore rischio assume un peso rilevante.
È importante evidenziare che gli interventi di abbattimento non costituiscono azioni
isolate o estemporanee, bensì sono parte integrante del Piano di Gestione del Rischio
Arboreo, strumento tecnico-programmatico adottato dall’Amministrazione per
monitorare, valutare e mitigare i rischi connessi alla presenza di alberature in ambito
urbano. Tale piano si basa su metodologie riconosciute a livello nazionale e
internazionale, che prevedono l’analisi combinata dello stato fisiologico, delle
condizioni strutturali e del contesto di fruizione degli alberi.
Nel caso dei lecci, le valutazioni tecniche hanno evidenziato un livello di rischio non
più accettabile, aggravato dalla posizione degli esemplari in aree centrali e fortemente
frequentate della città. La scelta di procedere alla sostituzione degli alberi ormai
fisiologicamente non più vegetanti si è dunque configurata come un atto dovuto e
responsabile, adottato a tutela della sicurezza collettiva e nel rispetto dei principi di
buona amministrazione.
Contestualmente, l’amministrazione comunale intende rimarcare con forza che la
rimozione degli esemplari secchi sarà seguita da un tempestivo intervento di
sostituzione degli alberi, previsto entro il mese di febbraio dell’anno in corso. Le
nuove piantumazioni rientrano in una più ampia programmazione di riqualificazione
del verde urbano, finalizzata non solo al ripristino delle alberature rimosse, ma anche al
miglioramento complessivo della qualità ambientale e paesaggistica della città di
Termoli.

La scelta delle specie da mettere a dimora avverrà tenendo conto delle caratteristiche
pedoclimatiche locali, della compatibilità con il contesto urbano e delle indicazioni
contenute nei CAM e nelle linee guida ministeriali, privilegiando specie resilienti,
adeguate agli spazi disponibili e in grado di garantire benefici ecosistemici nel medio e
lungo periodo. L’obiettivo è quello di costruire un patrimonio arboreo urbano più sano,
sicuro e sostenibile, capace di contribuire alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti
climatici, al miglioramento della qualità dell’aria e al benessere dei cittadini.
Gli interventi programmati si inseriscono inoltre in una visione strategica di
riqualificazione generale della città, che riconosce al verde urbano un ruolo centrale
nella pianificazione territoriale e nello sviluppo sostenibile. La gestione degli alberi
non viene quindi affrontata come una mera attività manutentiva, ma come parte
integrante di una politica urbana orientata alla qualità dello spazio pubblico, alla
sicurezza e alla valorizzazione del patrimonio naturale.
L’Amministrazione comunale è consapevole della sensibilità che il tema degli
abbattimenti arborei suscita nella cittadinanza e ribadisce il proprio impegno a operare
con la massima trasparenza, basando ogni decisione su valutazioni tecniche oggettive e
su un quadro normativo chiaro e condiviso. La tutela del verde urbano resta una
priorità assoluta, da perseguire attraverso una gestione attenta, programmata e
scientificamente fondata, che sappia coniugare la conservazione degli alberi con la
necessaria prevenzione dei rischi.
In conclusione, la sostituzione dei lecci in Corso Umberto I^, Corso Nazionale e Piazza
Vittorio Emanuele II^ rappresentano un intervento tecnicamente motivato,
normativamente legittimo e inserito in una più ampia strategia di gestione e
valorizzazione del verde urbano. La sostituzione degli esemplari secchi entro il mese di
febbraio e la prosecuzione delle attività previste dal Piano di Gestione del Rischio
Arboreo testimoniano la volontà dell’Amministrazione di investire in un patrimonio
arboreo urbano sicuro, resiliente e capace di accompagnare nel tempo il processo di
riqualificazione della città di Termoli.

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