Tahar Ben Jelloum apre la IV edizione di Poietika “La parola e la bellezza”

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Ospiti di prestigiosa fama internazionale, gli incontri con le scuole e gli eventi sul territorio. Sono queste le novità della quarta edizione di Poietika, presentata nella sala stampa della Gil di via Milano. “E’ stato un grande impegno, un lavoro straordinario da parte di tutta la squadra: l’organizzazione di questa edizione è stata l’utopia che diventa realtà. – ha dichiarato con emozione e soddisfazione la presidente della Fondazione Molise Cultura Antonella Presutti – Sentire gli artisti invitati affermare: siamo onorati di partecipare a Poietika ci riempie di gioia e finalmente il Molise è fuori dai confini regionali, viene valorizzato a livello nazionale e internazionale. Il merito è di tutta la squadra: la Fondazione, la Regione Molise, Tèkne e Multitasking per il grande l’impegno profuso”.
Il consigliere regionale delegato alla Cultura Nico Ioffredi, evidenziando il bilancio estremamente positivo di tutte le edizioni della manifestazione, ha sottolineato due aspetti molto significativi: “la qualità elevata degli artisti presenti e la sensibilità culturale dei molisani che partecipano con grande interesse a tutti gli incontri”.
Il direttore artistico Valentino Campo visibilmente commosso ha dichiarato “Poietika è una scommessa di straordinaria poliedricità e in ogni edizione registriamo una crescita notevole in termini di garanzia di professionalità, motivo per cui gli artisti internazionali scelgono di venire a Campobasso, in Molise”. Il direttore artistico ha poi passato in rassegna gli ospiti della quarta edizione.
Ad aprire il ciclo di incontri il 16 aprile sarà lo scrittore, poeta e saggista marocchino TAHAR BEN JELLOUN, noto per i suoi scritti sull’immigrazione e il razzismo. Con lui dialogherà JEAN PORTANTE, scrittore e poeta italo lussemburghese, che torna a Poietika dopo l’affascinante incontro della scorsa edizione. Il 18 aprile il Teatro Savoia ospiterà PIERO BOITANI, scrittore e critico letterario, professore di letteratura inglese all’Università La Sapienza di Roma. Ha pubblicato saggi su autori americani e sulla narrativa e la letteratura dell’Inghilterra medievale.
Lo scrittore EDGARDO FRANZOSINI sarà l’ospite della serata del 19 aprile. Ha pubblicato Il mangiatore di carta (SugarCo), Raymond Isidore e la sua cattedrale (Adelphi) ottenendo il Premio l’Inedito-Maria Bellonci e il Premio Procida-Elsa Morante, Bela Lugosi. Biografia di una metamorfosi (Adelphi) con cui ha vinto il Premio Fimcritica, Sotto il nome del Cardinale (Adelphi), Sul Monte Verità (Il Saggiatore) e Questa vita tuttavia mi pesa molto (Adelphi). Suoi racconti sono apparsi su Panta e su Watt. I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Spagna, Germania.

Ancora un ospite internazionale per Poietika. Il 2 maggio il protagonista sarà IAN GOLDIN, direttore fondatore della Oxford Martin School, il principale centro mondiale per la ricerca interdisciplinare in sfide globali critiche. Professore universitario presso il Balliol College di Oxford, presidente dell’iniziativa globale CORE per riformare l’economia, Goldin ha ricoperto in precedenza la carica di vice presidente e direttore presso la Banca Mondiale e amministratore delegato della Banca di sviluppo dell’Africa australe, durante la quale è stato consulente del presidente Nelson Mandela. Ha anche lavorato come economista principale presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (EBRD) e come direttore del programma presso l’OCSE a Parigi.
Il 3 maggio spazio a GIUSEPPE BARBERA, professore ordinario di Colture Arboree all’Università di Palermo, si occupa di sistemi e paesaggi della tradizione agricola mediterranea. Ha ricevuto numerosi titoli accademici e scientifici. è stato responsabile scientifico del recupero del giardino di agrumi della “Kolymbetra” (Parco della Valle dei Templi) per conto del FAI.
Il 6 maggio chiude la prima parte di Poietika 2018, il regista PUPI AVATI, straordinario autore di storie e immagini evocative, tra nostalgia del passato e della civiltà di provincia.
Con questa quarta edizione, inoltre, Poietika in estate si aprirà all’intero territorio regionale cominciando il 22 luglio con STEVE MCCURRY, fotografo di fama internazionale, proseguendo con numerosi ospiti toccando fino alla metà di agosto numerosi borghi molisani e i teatri sannitico/romani di Pietrabbondante e Altilia di Sepino.
L’ingresso agli eventi è gratuito, è necessario solo prendere il biglietto segnaposto, sia all’auditorium Gil in via Milano che al teatro Savoia, nelle rispettive biglietterie che saranno aperte un’ora prima dell’evento.

Con la presenza a Campobasso di Tahar Ben Jelloum riprendono lunedì 16 aprile i lavori della quarta edizione di Poietika Art Festival, che ospita anche per quest’anno autori, scrittori, registi, personaggi e musicisti provenienti da tutti il mondo che dialogano con le migliori espressioni del territorio molisano.

Il tema della Bellezza scelto per il 2018 sarà al centro del dialogo tra lo scrittore marocchino di lingua francese Tahar Ben Jelloum e il poeta italo lussemburghese Jean Portante.

Ben Jelloun nei suoi romanzi contamina, attraverso una scrittura polifonica e raffinata, la tradizione araba scritta e orale con i moduli della narrativa moderna e postmoderna.Portante è il testimone più diretto della lingua dello sradicamento, una lingua imparata, addomesticata, che resta ancora da conquistare, e a suo dire una “lingua straniera”  dal momento che riflette la “piccola Babele” della casa familiare della sua infanzia, dove si parlava contemporaneamente italiano e lussemburghese, ma anche francese.

L’ingresso agli eventi è gratuito, è necessario solo ritirare il biglietto segnaposto, sia all’auditorium Gil in via Milano, che al teatro Savoia, nelle rispettive biglietterie che saranno aperte un’ora prima dell’evento.

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