Strage al largo di Lampedusa, 25 migranti morti di freddo

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Venticinque profughi sono morti per ipotermia durante un viaggio della speranza attraverso il Canale di Sicilia. E’ accaduto a un centinaio di miglia dall’isola di Lampedusa. I migranti fanno parte del gruppo di 105 profughi salvati nel corso della notte. L’intervento era stato chiesto nel primo pomeriggio di ieri al Centro nazionale di Soccorso della Guardia costiera di Roma, tramite telefono satellitare. Nell’area sono state anche inviate le motovedette CP 302 e la CP 305 da Lampedusa. Ricerche di un secondo barcone, segnalato dalle autorità spagnole, sarebbero in corso, ma dell’imbarcazione non c’è traccia.

Il direttore sanitario di Lampedusa Pietro Bartolo aveva allertato l’elisoccorso per potere trasferire, subito dopo il loro arrivo sull’isola, i profughi più gravi con sintomi di ipotermia. I primi sette cadaveri erano stati caricati sulle motovedette, ma altri 18 profughi, che in un primo tempo erano stati soccorsi in condizioni gravissime, non ce l’hanno fatta a reggere il freddo una volta imbarcati sul gommone della Guardia costiera: “E’ terribile – dice Bartolo – tra loro ci sono tanti giovani. Sono tutti bagnati, sono morti di freddo”.

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