Razionalizzazione estiva prodotto da Poste Italiane: SLC-CGIL e UIL-POSTE espriimono contrarietà

Le Segreterie Regionali della SLC-CGIL e della UIL-POSTE esprimono la netta contrarietà al piano di razionalizzazione estiva prodotto da Poste Italiane. Già quando lo stesso piano era stato anticipato, ma non confermato, le due Segreterie scriventi avevano chiesto all’Azienda di non procedere. Purtroppo non c’è stato riscontro e così il Molise si troverà nel periodo estivo con chiusure di vario genere (alcuni uffici chiuderanno una, due o tre volte a settimana, altri non forniranno il turno pomeridiano). L’elenco presenta però alcune situazioni a dir poco grottesche: si razionalizzano, ad esempio, gli uffici di Termoli e di Agnone mentre arriva la stagione estiva con il flusso turistico. E tutto ciò in nome della semplice gestione delle ferie da erogare al personale.

Ancora una volta vengono tagliati i servizi ai cittadini molisani ma soprattutto viene offerta un’immagine negativa della Regione. E una regione che non garantisce i servizi è messa all’indice. Ma il discorso è generale perché da noi, con l’estate, il flusso demografico aumenta dovunque. Così anche gli emigranti che rientreranno in vacanza troveranno quest’altra sorpresa e i commenti certo non saranno lusinghieri. E poiché nel  Molise i problemi non mancano, eccone un altro gentilmente fornito da Poste Italiane e, nello specifico, dall’AREA SUD 1 di Bari.

Comunque, per la regola che impone non solo di denunciare ma anche di proporre soluzioni, SLC-CGIL Molise e UIL-POSTE Molise hanno richiesto un incontro urgente all’Azienda per fermare questo piano servendosi  dell’applicazione della clausola elastica a tutto il personale part-time così come prescritto da regole che la stessa Azienda ha fissato. Quindi stop alle razionalizzazioni estive e far lavorare per altri quindici giorni il personale part-time in modo da garantire contestualmente l’erogazione dei servizi ai cittadini e delle ferie al personale. Inoltre le Segreterie scriventi chiedono l’intervento urgente del Governatore del Molise e dei Sindaci dei comuni interessati.

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