Rapporto Coldiretti all’Expo: record di export per coltura Made in Italy più diffuse in Molise

C’erano centinaia di molisani nell’onda gialla che ha invaso l’Expo 2015, con fazzoletti, bandiere, cappellini e tante, tantissime persone, circa 30mila agricoltori di Coldiretti. E nel record storico per il valore delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani, che nei primi sei mesi dell’anno è cresciuto dell’8 per cento, sotto la spinta dell’Expo, vi sono le colture più diffuse in Molise. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Istat relativi al primo semestre del 2015, presentata in occasione della “Giornata dell’Agricoltura italiana” di Coldiretti ad Expo, con la partecipazione di decine di migliaia di agricoltori, di cui tanti molisani, con la presenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, del Ministro all’agricoltura, Martina, e moltissimi rappresentanti delle istituzioni, della politica e della società civile. Con i coltivatori molisani era presente anche l’Assessore Regionale all’Agricoltura della Regione Molise, Vittorino Facciolla. Secondo i dati emersi i prodotti agroalimentari made in Italy più esportati sono proprio quelli che sono più diffusi in Molise. Infatti, il prodotto più esportato, in valore, si conferma il vino (2,5 miliardi in sei mesi ed una crescita del 7 per cento) davanti all’ortofrutta fresca (+9 per cento) ed all’olio di oliva, che fa segnare un +11 per cento. Aumenta pure l’esportazione della pasta, che rappresenta una voce importante del Made in Italy sulle tavole straniere, con un +8 per cento ed i formaggi (+2 per cento). Il dato è stato rilevato anche nel messaggio inviato a Coldiretti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata dell’Agricoltura italiana ad Expo, nel quale si leggeva: “Un cordiale saluto a Lei, Presidente Moncalvo, alle autorità convenute e a tutti i partecipanti alla convention Coldiretti, che quest’anno si tiene a Milano, presso l’esposizione universale, dove l’associazione è presente da protagonista, fornendo il suo prezioso contributo al successo della manifestazione… L’agricoltura italiana, con la qualità e la affidabilità dei suoi prodotti, rappresenta un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo…

La Coldiretti attore sociale, da ormai settant’anni, della trasformazione ed ammodernamento delle nostre campagne, – ha scritto il Presidente della Repubblica – svolge un’indispensabile attività di raccordo tra le imprese agricole e le istituzioni, per farsi portatrice delle istanze e delle aspettative degli operatori del settore, a tutela dei prodotti Made in Italy contro ogni forma di contraffazione e a difesa della dignità del lavoro. A questo proposito desidero esprimere il mio convinto sostegno alla Confederazione per l’impegno nella lotta contro il lavoro nero e il caporalato, fenomeni dolorosi ed inaccettabili di illegalità che colpiscono soprattutto le categorie più vulnerabili, donne, giovani e i cittadini stranieri… Con questo spirito, giunga il mio personale augurio di buon lavoro a tutti i partecipanti alla riunione e a tutti gli agricoltori italiani che svolgono la loro attività con passione, dedizione, amore per la terra e per i suoi frutti. A loro va il mio particolare riconoscimento per il ruolo fondamentale a favore della crescita e dello sviluppo sostenibile ed equilibrato del nostro Paese ”. Alla manifestazione sono intervenuti il Ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, e dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, con il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, ed il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che tra l’altro ha detto: «Gli agricoltori hanno iniziato prima dei governi a difendere l’orgoglio e la bellezza dell’Italia. Bisogna parlar bene dell’Italia, o all’estero non vinceremo mai una battaglia». A Renzi il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, ha manifestato le richieste di Coldiretti, in cui c’erano quelle fiscali, su Imu per i terreni coltivati ed Irap agricola. Il premier ha risposto: «Con gli agricoltori siamo passati dal mugugno alla proposta. E allora il governo risponde. Il prossimo anno non si pagheranno né Imu né Irap agricole. Abbiamo trovato le coperture ieri sera con Padoan». Contro il diktat europeo che vorrebbe il via libera all’utilizzo delle polveri di latte per i caseifici italiani, che vaste preoccupazioni sta destando anche in Molise, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha “adottato” i formaggi italiani. A conclusione della Giornata dell’Agricoltura italiana ad Expo, il Premier italiano ha simbolicamente adottato le specialità casearie tricolori, portate sul palco da due giovanissime allevatrici di Coldiretti. Un gesto importante e significativo – sottolinea Coldiretti Molise – soprattutto in vista della scadenza del 29 settembre prossimo, termine entro il quale l’Italia dovrà rispondere alla lettera di diffida, con la quale la Commissione europea ha imposto all’Italia di porre fine al divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari previsto storicamente dalla legge nazionale.

I PRIMATI DELL’AGRICOLTURA ITALIANA PRESENTATI DA COLDIRETTI AD EXPO IN OCCASIONE DELLA “GIORNATA DELL’AGRICOLTURA ITALIANA”
-In Italia il settore agroalimentare rappresenta il 15 per cento del Pil nazionale, con un valore complessivo di 250 miliardi di euro di fatturato, alimentato da 1,6 milioni di aziende agricole.
– Il modello produttivo dell’agricoltura italiana è campione nella produzione di valore aggiunto. Il valore aggiunto per ettaro realizzato dal settore è – sottolinea la Coldiretti – più del doppio della media UE-27, il triplo del Regno Unito, il doppio di Spagna e Germania, ed il 70% in più dei cugini francesi. Non solo: siamo i primi anche in termini di occupazione, con 7,3 addetti per cento ettari a fronte di una media Ue di 6,6 (elaborazione su dati Commissione Europea).
– L’Italia è il Paese più forte al mondo per prodotti ‘distintivi’ con 272 prodotti Dop e Igp e 4886 specialità tradizionali regionali che salvaguardano la biodiversità e difendono la tradizione.
– L’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale. Siamo il paese – rileva la Coldiretti – con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1.4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari (7.5%).
– L’agricoltura italiana è tra le più sostenibili. Con 814 tonnellate per ogni milione di euro prodotto dal settore, non solo l’agricoltura italiana emette il 35% di gas serra in meno della media Ue, ma fa decisamente meglio di Spagna (il 12% in meno), Francia (35%), Germania (39%) e Regno Unito (il 58% di gas serra in meno).
– L’Italia è il primo paese europeo per numero di agricoltori biologici. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Sinab, il nostro paese conta 49.070 imprese biologiche, in aumento del 12 per cento rispetto all’anno precedente, mentre cresce anche la superficie coltivata, salita a quasi 1,4 milioni di ettari (+5 per cento). Le aziende bio italiane sono il 17% di quelle europee, una percentuale che ci rende campioni europei del settore, seguiti dalla Spagna (30.462 imprese, 12% dell’Ue) e Polonia (25.944, 10% di quelle europee).
– L’Italia dispone della più ampia rete di fattorie e mercati degli agricoltori in vendita diretta a chilometri zero che abbatte l’inquinamento determinato dai trasporti con quasi diecimila riferimenti della rete di Campagna Amica (è disponibile la App farmersforyou).

Commenti Facebook