Nagni replica a Mancini: potrebbe impiegare il suo tempo cercando di contribuire ad un’elevazione di livello, anziché occuparsi di trasporti

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Egregio sign. Mancini,
non ho difficoltà a commentare la sua missiva, ma devo confessarle che trovo imbarazzo al pensiero che un sindacalista, della scuola per giunta, possa partorire l’idea che alcuni studenti debbano essere, in qualche modo, puniti e penalizzati rispetto ad altri, soltanto per aver deciso di iscriversi in un istituto che, magari è più vicino al luogo dove abitano, anche se si trova fuori dai confini regionali. Può essere questa considerata una colpa? Può essere mai un buon motivo per trattarli da cittadini di serie B?
Cosa dovrei fare, secondo lei, sabotarli? Andare di notte a tagliare le gomme delle loro auto? Crede forse che questa possa essere una soluzione utile ad evitare la migrazione di studenti fuori regione? O, forse, per incentivare l’iscrizione in istituti nostrani, sarebbe utile una migliore qualificazione dell’offerta formativa molisana? Ecco, da sindacalista della scuola, potrebbe magari impiegare il suo tempo cercando di contribuire ad un’elevazione di livello, anziché occuparsi di trasporti.
Il mio ruolo di assessore al ramo, forse lei non lo immagina neppure, impone invece di trovare soluzioni, laddove possibile, e non di creare ulteriori problemi ai cittadini. Le ricordo, infatti, che anche le famiglie degli studenti che ogni giorno si recano a Villa Santa Maria (CH)sono contribuenti con diritti e doveri.
In ultimo, ma non da ultimo, la corsa in questione viene sì, pagata dalla Regione Molise, ma soltanto per quanto attiene al tratto su territorio molisano. Il restante tratto è a carico dell’azienda che effettua la corsa. Sa, sign. Mancini, ho grande rispetto per il ruolo che mi è stato affidato e, per questo, cerco di svolgere al meglio il mio lavoro nell’interesse di tutti, mi auguro che anche lei possa dire altrettanto di sé.
Cordialmente

Pierpaolo Nagni

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