Il Neuromed in Polonia: Il modello di ricerca e cura valica i confini nazionali

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neuromedUn primato che non lascia indifferenti ma che valica i confini nazionali, parliamo dell’eccellenza della ricerca e cura dell’Ictus cerebrale dell’Istituto Neuromed di Pozzilli che, a seguito dell’importante risultato raggiunto, ha accettato e condiviso la richiesta di partnership da parte di una delle migliori e più accreditate strutture ospedaliere della Polonia: il Gruppo Scanmed SA. Al fine di fare esperienza diretta delle potenzialità dell’Istituto di cura polacco e di conoscere il management dello stesso, una delegazione della Fondazione Neuromed, capitanata dal Presidente, Mario Pietracupa, si è recata nei giorni scorsi a Cracovia presso le sedi del Gruppo sanitario interessato al modello di ricerca e cura dell’IRCCS di Pozzilli per ciò che concerne – in particolare – l’Ictus cerebrale e – in generale – nell’ambito delle neuroscienze e della ricerca traslazionale.

Ad attendere la delegazione molisana formata, oltre al Presidente Pietracupa, dalla dott.ssa Emilia Belfiore responsabile del Settore Ricerca e Sviluppo del Neuromed e dal prof. Giovanni de Gaetano responsabile del dipartimento di Epidemiologia del Parco Tecnologico, la Presidente del Gruppo Scanmed, dott.ssa Joanna Szyman, la Direttrice della clinica Scanmed/Ospedale San Raffaele, dott.ssa Jozefa Job, insieme al neurochirurgo e al primario di anestesia e terapia intensiva della clinica polacca rispettivamente prof. Ryszard Czepko e prof. Ryszard Gajdosz nonché la dott.ssa Aneta Sowinska, membro del Consiglio Gruppo Scanmed SA. La prima parte della visita è stata dedicata alla presentazione teorica delle strutture da parte dei vertici aziendali e successivamente alla visita dell’ospedale San Raffaele e dell’ambulatorio di Cracovia. “Scanmed – ha dichiarato la Presidente Szyman – è una struttura giovane, nata nel 2000 e che offre servizi sanitari multi spettro nella maggior parte delle aree mediche, una cura medica coordinata, ambulatori dediti agli interventi mini-invasivi in 24 centri presenti su tutto il territorio polacco, oltre ad essere un’eccellenza nella cardio e neuro-chirurgia. Per questo – ha inoltre affermato la Presidente – siamo particolarmente onorati di avere in Polonia una rappresentanza del Neuromed, da noi considerato il top della ricerca e della cura per le malattie neurodegenerative e per le neuroscienze. Il primato sull’Ictus ci porta ancora di più a considerare Neuromed come un modello da poter diffondere anche in Polonia dove noi del settore stiamo facendo molti sforzi per garantire un’assistenza a 360° per i nostri pazienti”.
    Una struttura dunque complessa e all’avanguardia della quale stupisce il dinamismo e il coraggio che il Presidente Pietracupa ha tenuto a sottolineare ritenendosi inoltre “con cui instaurare progetti di collaborazione che rientrino non solo nel settore delle neuroscienze ma anche nei progetti di ricerca e di formazione a distanza.  Abbiamo in comune – ha poi affermato Pietracupa – la visione di una sanità che rispetti il paziente (emersa in ogni reparto), che deve offrire servizi diversificati sul territorio  e di qualità. Una sanità di eccellenza con strutture chirurgiche e assistenziali avanzate che punta sulla ricerca, da implementare in ogni suo settore. Iniziare dall’Ictus cerebrale,- ha infine detto Pietracupa rivolgendosi agli interlocutori polacchi – con la costruzione di una stroke unit sul modello Neromed è il passo giusto”.
    Nel corso dell’incontro operativo si è parlato di altri potenziali progetti come la creazione di protocolli d’intesa nel settore oncologico, epidemiologico, malattie rare anche a carattere neurologico il tutto seguendo il modello già sperimentato dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli. Da non sottovalutare, per ciò che concerne l’implementazione di tali ambiziose iniziative, il supporto dell’Europa che – così come affermato dalla dott.ssa Belfiore “vede la Polonia primo paese beneficiario fondi per la Politica di coesione (l’Italia è seconda) e di ulteriori somme da destinare a tutti gli Stati membri contenute nel prossimo programma quadro sulla ricerca. Insomma numerose le opportunità da tenere presente.  Per questo è importante – ha continuato Belfiore – sviluppare un partenariato di qualità con la caratteristica della traslazionalità dei risultati della ricerca”.
Un modello che riesce a coniugare cura, ricerca e assistenza per singolo paziente, in maniera del tutto mirata e individuale e che la Polonia, investitrice di milioni di euro nello sviluppo di un sistema sanitario innovativo e diversificato, intende fare proprio sia per l’assistenza interna che per quella internazionale.
“Naturalmente – ha infine dichiarato il Presidente Pietracupa – coinvolgeremo le istituzioni regionali di riferimento al fine di una migliore condivisione dei progetti estendendo i benefici a tutti gli attori di riferimento. Saremo onorati di accogliere, a nostra volta, la delegazione polacca a Pozzilli per fare vedere loro le nostre strutture e le nostre attività”.
La visita istituzionale della delegazione polacca sarà anticipata, con molta probabilità, da una visita tecnica del Gruppo Scanmed per implementare nel minor tempo possibile il progetto della stroke unit.   

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