Garanzia Giovani, la lettera protesta di una giovane ragazza molisana

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Riceviamo e pubblichiamo
Il mio nome è Rossella Guglielmi,
sono una giovane ragazza molisana, laureata da pochi mesi, sono tornata in Molise perché ho il desiderio di mettere a disposizione le conoscenze acquisite in questi anni di studio per il futuro della mia terra, ma come molti ragazzi che conosco, mi sono trovata di fronte ad una realtà ben diversa da quella che auspicavo, soprattutto quando qualche mese fa mi sono “buttata” con molti altri, nel progetto “Garanzia Giovani” ed ero incredula di fronte a quello che vedevo.Questo progetto aveva dato speranze a molti ragazzi molisani, che desideravano dare un contributo alla propria terra, ed acquisire quell’esperienza tanto richiesta ogni qualvolta ci si presenta per un colloquio di lavoro, a discapito di una retribuzione non molto soddisfacente, salvaguardando comunque la propria dignità. Invece quel che doveva essere il trampolino di lancio per tanti si è trasformato per qualcuno in un labirinto di cui non si conosce l’uscita.
Io, ad oggi, scrivo questa lettera di protesta perché dopo anni di studi e sacrifici non ho nessuna intenzione di restare impassibile di fronte a negligenze e comportamenti sbagliati da parte di funzionari che svolgono male il loro lavoro.
Brevemente vi racconto la mia esperienza:
Il 5 maggio c.a. feci domanda per avviare il tirocinio formativo presso il Centro per l’Impiego di Campobasso, a detta degli impiegati sono stata una delle prime a presentare domanda(nello specifico, ottava in graduatoria di presentazione) ,tutto fatto nel rispetto delle leggi e seguendo la prassi che mi era stata indicata, eppure oggi, ancora non ho avuto la possibilità di iniziare il mio tirocinio.
Nell’ Allegato 2 alla determina dirigenziale n.10 del 04/08/2015 in cui venivano prese in esame le domande presentate fino al 30 giugno 2015, accanto al mio nome c’era scritto che la mia domanda era irricevibile. Più volte mi sono recata sia al Centro per l’Impiego che all’Agenzia Molise Lavoro per avere spiegazioni in merito e mi è stato risposto dal primo ente su indicato che non aveva nessuna responsabilità in merito, mentre dal secondo ente mi hanno risposto che la domanda completa di documentazione era giunta solo l’8 luglio ossia due mesi dopo la mia richiesta. E inoltre mi è stato detto che in precedenza la mia domanda era stata ricevuta più volte in modo errato e incompleto.
Risulta ben chiaro come l’errore sia stato commesso dall’ente promotore (Centro per l’Impiego) in quanto solo dopo due mesi è stato in grado di trasmettere correttamente la documentazione e che a causa di ciò mi è stato detto che la mia domanda sarebbe stata esaminata come se fosse stata presentata l’8 luglio anziché il 5 maggio. Nonostante i miei sforzi nel presentare la domanda il 5 maggio, dove avrei avuto la possibilità di rientrare nel progetto “Garanzia Giovani” essendo una delle prime, ad oggi svanisce qualsiasi possibilità in quanto in due mesi sono state protocollate oltre ottocento domande e molto probabilmente la mia non verrà accettata per mancanza di fondi.
Per quale motivo io come molti altri ragazzi dovremmo subire le conseguenze di errori commessi da funzionari “preposti e qualificati” per il loro lavoro? Se è vero che errare è umano, bisognerebbe correre presto ai rimedi e non certo dopo due mesi, come nel mio caso. Infatti se fossi stata informata in tempo debito dell’errore commesso, probabilmente avrei potuto fare qualcosa, invece nessuno mai si assume le proprie responsabilità tanto a pagarne le conseguenze sono giovani molisani che come me hanno fatto tutto nella legalità. L’intento di queste parole è quello di smuovere coscienze di ragazzi e famiglie che si sono trovate nella mia stessa situazione e non hanno avuto il coraggio di denunciare l’accaduto. Sicuramente non si tratta di un fatto di cronaca ma è l’ennesima conferma che si continuano a gestire in maniera errata i fondi e le risorse della nostra regione a discapito di persone che chiedevano solo il rispetto dei propri diritti, tutto ciò non deve passare per qualcosa di lecito bensì come fattore da denunciare e combattere, per questo invito tutti i giovani molisani a far rispettare i propri diritti affinché non si trovino costretti a scappare dal nostro bel Molise.

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