ENNESIMO SCIOPERO, Libera: il trasporto pubblico locale nel caos più totale

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Ancora una giornata di sciopero che vede protagonisti gli autisti di autolinee regionali. Questa volta – ed è il terzo sciopero – sono quelli della soc. SATI che, nonostante i precedenti e i tentativi di “raffreddamento” e di conciliazione in Prefettura (dove la Società non si è nemmeno presentata), continuano ad essere vessati quotidianamente da pratiche antisindacali e penalizzati dai continui ritardi sui pagamenti degli stipendi e delle competenze.
Si nota un atteggiamento di arroganza e un comportamento equivoco alla stregua dei caporalati della peggior specie ed in questo caso ancora più pericolosi perché parliamo di trasporto “pubblico” di migliaia di cittadini e pendolari che quotidianamente condividono lo stress degli autisti e il loro non sereno stato d’animo, con tutti i rischi intuibili che ciò può comportare, ancor più grave quando non si rispettano i turni e gli orari di lavoro, le soste di servizio irregolari, i tempi di percorrenza e molto altro.
Era febbraio dell’anno scorso quando LIBERA con una lettera aperta all’assessore regionale ai Trasporti denunciava tale situazione di disagio e di caos nel trasporto pubblico locale, sia su gomma e sia su rotaia, esortando quell’assessorato a porre subito rimedio con l’emanazione del bando per il Gestore Unico. Ma da allora, nonostante le rassicurazioni, niente è cambiato, anzi le cose sono peggiorate e gli sperperi e i disagi aumentati.
LIBERA è a fianco – e lo sarà sempre – dei lavoratori. Chiederà nuovamente un confronto con l’Assessore Nagni dove verranno evidenziate le responsabilità che la Regione deve assumersi nei confronti delle Società, trattandosi di mere concessioni regionali date alle stesse e che presuppongono il rispetto di convenzioni che, peraltro, sono regolate da normative di legge e che possono essere (e debbono essere) revocate qualora si ravvisano elementi di palesi irregolarità e comportamento antisindacale.

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