Egam, anche il comune di Roccamandolfi proporrà ricorso al TAR

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Continuano le prese di posizioni dei comuni contro l’istituzione dell’EGAM in materia di gestione del servizio idrico integrato attraverso un gestore unico su scala regionale. Dopo il comune di Campodipietra (molto attivo e sensibile al tema) anche il comune di Roccamandolfi con delibera di giunta comunale n° 70 del 20/08/2015 proporrà ricorso al TAR Molise verso l’istituzione dell’ennesimo ente, che rappresenta certamente una vessazione per i piccoli comuni, costretti ad aderire con un probabile aggravio di costi e di adempimenti amministrativi, che vanno ad appesantire la già complessa macchina amministrativa.
Inoltre, afferma il sindaco di Roccamandolfi Giacomo Lombardi, la risorsa idrica non può e non deve assumere una rilevanza di carattere economico così come è stato determinato dal legislatore nazionale, infatti, la legge 164/2014 all’art. 7 “Norme in materia di gestione di risorse idriche” prevede tra l’altro, il recupero in tariffa dei costi di investimento e dei costi di gestione per il servizio idrico integrato.
Relativamente alla previsione di un unico soggetto gestore del servizio idrico integrato – continua il sindaco di Roccamandolfi – nelle realtà ove l’esperienza delle AATO è iniziata ormai da anni si registrano aumenti spropositati e sproporzionati del costo del bene più prezioso quale è appunto quello dell’acqua, con il contestuale peggioramento del servizio idrico dovuto, sia all’assenza totale di conoscenza delle reti, sia alla nota mancanza di controlli diretti che imperversa in tutte le realtà amministrative di maggiori dimensioni rispetto ai piccoli comuni, che risultano di più facile controllo e gestione e quindi molto spesso più efficienti.
Anziché prevedere il più ampio decentramento in favore delle autonomie locali – conclude lombardi – per l’idrico si attua l’accentramento della gestione del servizio in mano a pochi, con il risultato di un indebolimento delle autonomia locali, che molto spesso sono le più virtuose nella gestione della cosa pubblica, allontanando conseguentemente le responsabilità dal territorio interessato.
L’augurio è quello, che su un tema così delicato, tanti amministratori locali sappiano difendere fino in fondo i diritti dei propri amministrati, scrivendo finalmente una bella pagina di buona politica.

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