Distretti produttivi regionali.Scarabeo:libere aggregazioni d’impresa per uno sviluppo competitivo del Molise

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“Il ciclo di programmazione europea 2014-2020 ci consente di avviare un percorso finalizzato a promuovere la nascita e a sostenere lo sviluppo dei Distretti Produttivi, al fine di favorire l’adozione di nuovi modelli organizzativi da parte delle imprese, in grado di rendere più competitiva la struttura produttiva regionale. Lo scopo del provvedimento adottato dalla Giunta Regionale del Molise è quello di aiutare le imprese molisane ad intraprendere questa strada, affinché il funzionamento e lo sviluppo della struttura produttiva regionale siano maggiormente concorrenziali, senza vincolare le imprese a cooperare riferendosi obbligatoriamente ad aree territoriali predefinite ma potendo costituirsi in aggregazione senza limiti numerici ed obblighi di confine e senza soggiacere ad iter burocratici complessi per l’ottenimento dei relativi riconoscimenti. Considerata la rilevanza che la strategia di rete assume a livello locale per incrociare i fabbisogni di aggregazione tra soggetti interessati allo sviluppo del territorio al fine di superare la frammentazione e la marginalizzazione dell’apparato produttivo regionale, nasce la necessità di dover favorire il raggiungimento di obiettivi votati ad una più alta remunerazione degli investimenti e raggiungere una soglia di competitività adeguata alle esigenze del presente, in modo da restare al passo con altri sistemi molto più redditizi rispetto al nostro. La necessità e quindi la volontà di intervenire per valorizzare la specificità del nostro sistema produttivo, composto prevalentemente da piccole e medie imprese, offre la possibilità di crescere proprio attraverso un modello organizzativo più evoluto con una filiera più ampia rispetto ai distretti industriali locali esistenti. La delibera di Giunta regionale, offre, a tal fine, una cornice programmatica affinché la libera aggregazione tra le imprese del territorio sia funzionale ai bisogni di sviluppo proprio grazie alle reti imprenditoriali attivate su scala regionale, interregionale e perfino internazionale. Come già evidenziato, gli obiettivi di semplificazione amministrativa adottati in questi ultimi anni in favore della creazione, dello sviluppo delle imprese e delle relative forme organizzative, tra cui distretti e reti d’impresa, aiutano l’apparato produttivo molisano a seguire il percorso strategico tracciato dall’amministrazione regionale in coerenza con le linee programmatiche delineate dalla Giunta con la delibera n. 429 del 17/09/2014. Questo documento favorisce la libera aggregazione di quelle imprese molisane che siano in grado di promuovere la costituzione di Distretti Produttivi per la realizzazione di programmi di cooperazione imprenditoriale e di investimenti sostenibili, idonei ad assicurare lo sviluppo competitivo di specifici settori, rappresentativi e rilevanti per l’economia regionale, anche attraverso le opportunità di ricerca, innovazione, marketing, internazionalizzazione e finanza innovativa, legati alla nuova programmazione comunitaria 2014-2020. Viene da se, quindi, ritenere strategico oltre che utile, il riconoscimento dei Distretti Produttivi sul nostro territorio, da inserire nel Programma di sviluppo di questa regione che meglio si caratterizzano per grado di cooperazione ed integrazione, per l’elevato contenuto di innovazione e, soprattutto, per le ricadute economiche ed occupazionali che saranno in grado di generare. Fatte queste premesse, la Giunta Regionale ha deliberato sui criteri di riconoscimento di questi Distretti, evidenziandone l’importanza e i possibili benefici dedicati e/o riconosciuti dalle normative vigenti o da specifici programmi a venire, di iniziativa comunitaria, statale o di quelli di implementazione regionale nelle attività di promozione e marketing degli stessi. Il riconoscimento, proprio per l’importanza che rivestono i Distretti nell’ambito dell’incrementazione del sistema produttivo regionale, pone dei vincoli che avvantaggiano le proposte che dimostreranno maggiore valenza strategica per il sistema economico e sociale regionale, quelle cioè capaci di coinvolgere un’ampia e sinergica aggregazione imprenditoriale e di presentare un Piano di Sviluppo competitivo e sostenibile sotto il profilo economico-finanziario, con indicazioni di conseguenti e positive ricadute in termini produttivi e quindi occupazionali. Una precisazione è d’obbligo, ed è quella che sancisce che le candidature ammesse al riconoscimento regionale non fanno sorgere diritti automatici ad ottenere finanziamenti, pertanto, è solo a seguito dell’avvenuto riconoscimento regionale e all’emanazione di eventuali procedure di gara, che i distretti produttivi potranno candidarsi a ricevere finanziamenti a valere sugli strumenti della programmazione 2014-2020. Essi dovranno, perciò, dimostrare di essere operativi con le proprie risorse sin dall’atto della loro costituzione, valutando l’effettiva funzionalità della rete, per esempio, anche attraverso l’esistenza di contratti di fornitura, sub-fornitura, scambi commerciali, accordi di partenariato, interventi comuni di ricerca e sviluppo, azioni comuni per l’internazionalizzazione. Le proposte di candidatura da parte delle imprese costituite in Distretti che possono prevedere collaborazioni, collegamenti e accordi anche con realtà produttive di territori sovraregionali e nazionali, saranno avviate a istruttoria secondo l’ordine cronologico con cui saranno presentate, a partire dal trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione della relativa Delibera di Giunta Regionale sul BURM e fino all’adozione di apposito provvedimento della stessa Giunta che ne sancirà i termini di chiusura. Un modo per consentire alle imprese di organizzare, nei tempi più opportuni, le eventuali proposte ed aggregazioni per la richiesta del riconoscimento in Distretto Produttivo. La Regione Molise intende accompagnare la costituzione di queste nuove reti, riconoscere e selezionare quelle davvero in grado di promuovere sui mercati in maniera competitiva e duratura il patrimonio produttivo regionale e i punti di forza attrattivi del territorio, valorizzabili sul piano economico, con ricadute positive per lo sviluppo regionale.”

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