Cucina e dintorni/Passa la cucina dei (troppo) buoni sentimenti

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di Stefano Manocchio*
Abbiamo già detto di come si sia trasformata la gastronomia con l’avvento delle trasmissioni televisive a tema; non solo tecnica dietro i fornelli, ma anche psicologia, al punto che a volte è apparso fin troppo considerato il secondo aspetto rispetto al primo, anche nelle votazioni e nei giudizi di selezione. E’ vero che, da un lato, la componente umana abbia più di un punto a suo favore nella qualità dietro i fornelli, ma alla fine si tratta di valutare il risultato finale e non come a questo si sia arrivati.
Il discorso generale è sempre lo stesso: serve una misura per tutto e la ridefinizione dei ruoli e dei mestieri, per ricollocarli nel loro alveo naturale. Vale per tutte le arti e professioni, che prima sono state esageratamente alimentate dall’esigenza mediatica della spettacolarizzazione, poi snaturate quando anche questa ha iniziato a non fare più notizia. Tra tutte le professioni, la cucina (pratica) e la gastronomia in generale sono i due comparti che probabilmente più degli altri stanno vivendo un’amplificazione mediatica senza freni. La cucina dei sentimenti sta diventando quella dei ‘troppo’ buoni sentimenti. Tornare quello che si è: questo il segreto per evitare che l’amplificazione poi generi l’implosione.
LA RICETTA DELLA SETTIMANA. Polpette di sgombro in umido. Pulire e lessare lo sgombro a fuoco moderato in acqua, odori e sale, poi levare la pelle e deliscarlo e ricavarne dei pezzi regolari. Schiacciarlo con una forchetta e unirlo a uova, formaggio e trito di aglio e prezzemolo e aggiustare di sale e pepe. Preparare le polpette con questo impasto, passarle nella farina e friggerle, poi farle asciugare. A parte far cuocere la cipolla nell’olio, aggiungere polpa di pomodoro, dopo averla setacciata e far cuocere, aggiungendo acqua e poi unire le polpette e far cuocere per cinque minuti. Spegnere la fiamma e spolverare con trito di prezzemolo; nel tegame aggiungere fette di pane per l’intingolo.

  • giornalista appassionato di cucina
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