Cucina e dintorni/ Dieta e stile di vita, non è tutto oro quel che luccica

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di Stefano Manocchio*

Il tema viene riproposto periodicamente, anche in maniera ripetitiva: la dieta, anche rigorosa, è indice di un corretto stile di vita? La ‘modernizzazione’ dei costumi tende a far abbandonare sempre più l’alimentazione tradizionale, in particolare quella contadina, considerata ‘grassa’ in favore di pietanze equilibrate, che spesso sono invece squilibrate in senso opposto. L’idea che uno stile di vita sia sano se accompagnato da un’alimentazione minimalista, cioè basata su tre-quattro pietanze ed una decina di ingredienti poco calorici è una delle esagerazioni che il progresso e la comunicazione cercano di imporre come modello.

Ora, sicuramente gli alimenti a base totale di grassi avevano una loro giustificazione se associati al duro lavoro dei campi (ma quello di una volta, in assenza o con una forte limitazione della meccanizzazione) dove il dispendio di energie fisiche era tale da richiedere un’azione di reintegro forte e quotidiana; ora che il benessere ha portato anche consapevolezza di quello che fa male e quando, la ‘tradizione’ trova ampi spazi dove può avere una valorizzazione collettiva (sagre, fiere, manifestazioni estive, peraltro quando ritroveranno la loro espressione ‘normale’), ma è stata ridimensionata nei nuclei familiari, proprio in virtù del differente modello di vita. Sul fronte opposto si registra un’esagerazione, che invece con il tempo si alimenta sempre più, crescendo in maniera anche sconsiderata; mi riferisco appunto alle lezioni, i video e le esposizioni mediatiche in favore di diete che non possono avere valenza universale e spesso sono ‘lanciate’ senza precisare controindicazioni e personalizzazioni.

Alla fine la conclusione è sempre la stessa: qualunque forma di esagerazione, in eccesso o in difetto, porta scompensi e se è associata all’alimentazione lo scompenso va a danno della salute. La ricerca dell’equilibrio deve essere la priorità.

LA RICETTA DELLA SETTIMANA. Zuppa di cipolle e salsiccia. Pelare, lavare e tagliare a cubetti le patate, e fare lo stesso con la cipolla, che sarà affettata finemente; spuntare le zucchine, pulire dai semi i peperoni e tagliarli a cubetti, ripetere l’operazione con i pomodori, sfilettati. In un tegame far soffriggere olio, cipolla, prezzemolo e sedano; aggiungere le patate e quando l’olio si assorbe versare un po’ d’acqua calda. Dopo 10 minuti di cottura aggiungere ancora cipolla, zucchine, peperoni, e pomodori. A metà cottura aggiungere la salsiccia tagliata a rondelle, aggiustare si sale e far insaporire per alcuni minuti. Versare la zuppa in una pirofila sul cui fondo è disposto del pane. Coprire e poco dopo servire a tavola.

*giornalista appassionato di cucina

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