Cucina e dintorni/ A Natale (non) puoi?

271

di Stefano Manocchio

Il tema delle restrizioni imposte dal Dpcm governativo in vista delle festività natalizie, unito alle indicazioni dei comportamenti che i provvedimenti anti-Covid impongono, ha generato non poca preoccupazione, peraltro giustificata, tra i ristoratori italiani. Già i numeri del contagio inducono generalmente ad un comportamento di prudenza, limitando le uscite, i pranzi e le cene; ma adesso il divieto è sancito per iscritto, almeno per i cenoni del 24 e del 31 dicembre. La partita in verità non è completamente chiusa e negli ambienti politici più di qualcuno ipotizza un dietro-front almeno parziale. Il motto sarebbe dubitativo: a Natale (non) puoi? Chiaro il tentativo di parafrasare una nota pubblicità del periodo, per stemperare gli animi collettivi e ridare qualcosa del gioioso clima natalizio, anche se molto poco.

Tra la gente non si sente parlare di menù, non si discetta sulla qualità delle pietanze, non si sa neanche se ci sarà l’incontro con i parenti, perché i numeri contingentati impedirebbero la riunione di famiglia, soprattutto nel Meridione; sacrifici ritenuti necessari per ritornare al più presto possibile ad una normalità o presunta tale. Alla fine nelle case, a presenza ridotta si mangeranno sempre l’agnello, la lasagna, le polpettine in brodo e le pietanze di pesce (dal cocktail di gamberetti, alle linguine con gli scampi), piuttosto che i carciofi fritti o le vere e proprie frittelle pastellate per finire il 31 con capitone o anguilla, zampone e lenticchie e la lunga lista dei dolciumi. Casomai ci si dividerà tra più famiglie, o almeno in quelle numerose si dovrà fare selezione sui grandi parentela, mentre la zona sarà off limits per gli estranei, anche se amici. Speriamo di non registrare un crollo eccessivo delle presenze nei ristoranti, pur nella consapevolezza che la situazione attuale porterà svantaggi economici ovunque. Almeno nei piatti ci auguriamo che non ci sia la mestizia che alberga altrove.

LA RICETTA DELLA SETTIMANA. Cavatelli e broccoletti. Pulire e lavare i broccoletti e immergerli in acqua bollente; a parte far soffriggere olio, aglio, peperoncino e guanciale. Unire ai broccoletti in pentola i cavatelli e far cuocere insieme, poi scolare tutto e ripassarlo nella padella del condimento.

*giornalista appassionato di cucina

Commenti Facebook