Comune di Jelsi: avviso pubblico per l’accesso al servizio di telesoccorso e teleassistenza

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L’amministrazione comunale di Jelsi informa la cittadinanza che la Regione Molise, con deliberazione di Giunta del 27.07.2015 n. 381, ha approvato la ” Direttiva programma attuativo regionale (PAR) a valere sul fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2007-2013 Servizi socio sanitari in favore degli anziani con le linee guida per l’accesso ai servizi di Telesoccorso-Teleassistenza-Telemedicina. Il servizio di Telesoccorso e Teleassistenza domiciliare è rivolto ad anziani residenti in Molise in particolari condizioni di rischio, che necessitano di un monitoraggio e controllo costante dello stato di salute, attraverso un’azione di verifica periodica e costante della possibile eventualità di situazioni di disagio sociale e psicologico degli stessi.
Il servizio di Telesoccorso e Teleassistenza è erogato a 1.300 anziani residenti in Molise e mira a creare un sistema efficace ed efficiente sul piano sia della sicurezza sociale, della salute e del contrasto alla solitudine, anche al fine di aumentare il numero di anziani assistibili a domicilio e ridurre i casi di ricovero in strutture socio-sanitarie o socio-assistenziali. L’attuazione del servizio è in grado di garantire costanti comunicazioni in audio tra gli operatori della Centrale Operativa e gli assistiti, al fine di stabilire una relazione continua e fiduciaria con la persona anziana e verificarne lo stato di salute psico-fisica attivando nel caso tutte le procedure atte a prevenire, o limitare gli effetti di situazioni di pericolo per gli utenti, perseguendo le seguenti finalità:
1. migliorare la qualità della vita, intervenendo su bisogni di tipo sociale, sanitario, relazionale;
2. concorrere al mantenimento delle persone anziane nel proprio abituale contesto di vita laddove l’assenza o la lontananza di familiari indurrebbe al ricovero in strutture;
3. innalzare la qualità della vita in quanto il servizio contribuisce a far superare il senso di abbandono e di isolamento, fonte di ansia e di disagio psicologico;
4. prevenire l’attivazione di un intervento improprio dei servizi sanitari.
Il servizio è rivolto ad anziani residenti in Molise che necessitano di un supporto nella rete di protezione sociale a domicilio, ad integrazione delle cure familiari e/o di altri servizi domiciliari. Gli interventi di teleassistenza sono rivolti a cittadini:
a) di età maggiore o uguale a 65 anni residenti nel territorio della Regione Molise;
b) in condizioni di autonomia ridotta o compromessa legati all’età, all’eventuale patologia e/o condizioni sociali, familiari precarie;
c) con limitata autonomia personale e sociale, sole o con una rete familiare e/o di vicinato debole o assente;
d) affetti da patologie che determinano condizioni di non autosufficienza o invalidanti;
e) in situazioni di grave emarginazione o disagio sociale o economico.
Tali caratteristiche sono rilevate attraverso la scheda di valutazione SVAMA e descritte nel Piano di Assistenza Individualizzato (PAI) che l’Assistente Sociale dell’Ambito Territoriale Sociale (ATS), competente per territorio, redige per ciascun anziano richiedente il servizio.
Il PAI deve tenere in considerazione anche tutti gli altri servizi sociali e socio-sanitari di cui gode l’anziano, considerando le due telefonate settimanali alla stregua di due accessi socio-sanitari e/o socio-assistenziali, ovvero se misurati in tempo pari a due ore di assistenza settimanale.
Non è consentito erogare il servizio ad anziani che hanno un carico assistenziale, comprensivo della quota socio-sanitaria e socio-assistenziale, superiore a 14 ore settimanali, o che siano ricoverati in strutture ospedaliere, socio-sanitarie o socio-assistenziali.
L’ATS procede a redigere una graduatoria delle richieste partendo dalla rivalutazione degli anziani in carico al momento dell’approvazione della presente Direttiva. I criteri di priorità, per la redazione delle graduatorie dei potenziali beneficiari, sono di seguito indicati e si intendono applicati sempre a parità di condizioni, fino ad esaurimento dei posti assegnati a ciascun ATS. I criteri di priorità sono:
a) anziano già in carico al Servizio Sociale Professionale dell’ATS ovvero paziente in ADI;
b) anziano risultante “di fatto” solo, a seguito di visita domiciliare dell’Assistente Sociale dell’ATS;
c) anziano paziente in ADI (certificato dal Distretto sanitario competente);
d) anziano con punteggio SVAMA maggiore;
e) reddito ISEE (ai sensi del PCM 159/2013) inferiore;
f) utente più anziano.
La domanda di attivazione del servizio da parte della persona anziana in possesso dei requisiti  previsti dall’avviso pubblico, deve essere presentata all’Ufficio Sociale del Comune di Jelsi, entro e non oltre il giorno 18 settembre 2015, che la trasmetterà all’ATS di Riccia-Bojano.
Alla domanda di attivazione del servizio dovrà essere allegata, a pena di inammissibilità, la seguente documentazione:
a) copia del documento di riconoscimento in corso di validità;
b) attestazione ISEE, ai sensi del DPCM 05 dicembre 2013, n.159.
L’ATS, verificato il possesso dei requisiti, predispone l’elenco dei soggetti richiedenti e lo trasmette al Servizio Politiche Sociali dell’Area Terza della Direzione generale della Giunta regionale e al realizzatore del progetto.
L’avviso pubblico, il modulo di domanda e tutte le indicazioni sono reperibili sul sito comunale all’indirizzo: www.comune.jelsi.cb.it.
Per informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio per la Cittadinanza Sociale dell’Ambito Territoriale Sociale aperto presso il Comune di Jelsi il martedì dalle ore 09.00 alle ore 14.00 o all’Ufficio Sociale del Comune di Jelsi, sig.ra Vincenza Valiante (0874710134 – int. 13) dal lunedì al venerdì.

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