Coldiretti tranquillizza gli agricoltori per la guida di Trattori e sollecita i sindaci per l’Imu sui terreni

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Considerate le sollecitazioni che stanno giungendo agli agricoltori molisani da agenzie che propongono corsi, indicandoli come obbligatori, per ottenere attestati per la guida delle trattrici e attrezzature agricole, Coldiretti Molise ribadisce quanto segnalato da mesi, ricordando che gli agricoltori o datori di lavoro del settore agricolo e forestale, che, alla data del 12 marzo 2013, dimostrino di avere un’esperienza di guida documentata di almeno di 2 anni, possono effettuare il corso di aggiornamento entro il 12 marzo 2017. Solo chi, alla data del 12 marzo 2013, è non provvisto di esperienza di guida documentata, avrà tempo fino al 12 marzo 2015 per adempiere a quanto previsto dalle nuove regole. Solo i lavoratori assunti dopo il 12 marzo 2013 che non dispongono di esperienza biennale documentata o di crediti formativi o che vengono incaricati per la prima volta all’interno dell’azienda alla guida di trattori agricoli, dovranno invece effettuare il corso base prima di condurre gli stessi. Per l’IMU agricola, Coldiretti Molise lancia un appello a tutti i Sindaci in quanto ritiene necessario evitare le sanzioni nei casi di ritardato pagamento, quando essa è dovuta, deliberando da parte dei Comuni in tal senso. Infatti, Coldiretti Molise, dopo la scadenza del 10 febbraio, richiama la necessità che venga rispettato lo Statuto del contribuente, il cui art. 10 ritiene il contribuente non sanzionabile quando “la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria”. E’ peraltro necessario – sottolinea la Coldiretti Molise – evitare le incongruenze che esistono rispetto alle reali condizioni dei terreni e che gli enti territoriali, come i Comuni, affianchino e sostengano le rivendicazioni della Coldiretti per una modifica della normativa. Queste modifiche richieste, sostiene Coldiretti, sono necessarie per rafforzare la scelta equa e coraggiosa di mantenere l’esenzione per le imprese agricole professionali in tutte le aree svantaggiate, riconoscendo il ruolo economico e di presidio territoriale di chi lavora e vive di agricoltura.

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