Cisl AbruzzoMolise: le fughe in avanti non portano benefici a nessuno, serve un percorso unitario sindacale

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Dopo il periodo estivo, c’è chi ha fatto serenamente le vacanze e chi invece non ha potuto nemmeno immaginarle, si prospetta un rientro definito caldo pur venendo dal caldo. Le tante centinaia di lavoratori preoccupati per il loro futuro, non pensano a periodi caldi ma sperano che chi ha ogni forma di potere o capacità le metta in campo per consentirgli di rivedere il proprio futuro sereno, con lavoro e stabilità per se è la propria famiglia. ​In questa ottica il sindacato ha un ruolo fondamentale ed é quello di stare vicino ai lavoratori, cittadini e pensionati e incalzare istituzioni oltre che aiutare a trovare soluzioni percorribili. Il sindacato in Molise ha per questo scopo messo in campo azioni unitarie con iniziative tese a trovare e accompagnare percorsi che portassero interessi e soluzione alle tante vertenze aperte in regione.

​Lo stato delle cose non ci ha messo nelle condizioni fino ad ora di dire che qualche vertenza é stata finalmente chiusa, ma tuttavia ogni risultato positivo é arrivato ogni volta si è dimostrato unione e coesione. La CISL é convinta che il percorso unitario sindacale messo in campo sia un valore necessario per sostenere le azioni necessarie, ha fungere da pungolo alle istituzioni ma anche accompagnando i processi impegnando tutti i livelli delle organizzazione. Altrettanta convinzione é che le fughe in avanti non portino benefici a nessuno, come non portano benefici annunci o proclami qualunquisti. ​Non siamo certamente nella situazione di rivendicare tavoli o chiedere incontri, anche perché il confronto con le istituzioni c’è, semmai mancano i risultati e per perseguirli non faremo mancare nessuna forma di contributo e se necessario anche azioni a supporto, ma nei fatti e non come minaccia, perché oggi il populismo non aiuta. ​La UIL chiarisca se è all’interno di questo percorso condiviso fino ad oggi, diversamente non annunci iniziative non concordate come lo sciopero generale.

​Lo sciopero è uno strumento democratico importante in determinate condizioni e non da annunciare ad ogni occasione, ma è ovvio che se necessario la CISL metterà anche quello in campo. ​Ciò che invece oggi va perseguito è il confronto serrato su tutti i temi e che ognuno capisca che oggi la coesione sociale è necessaria e che per avere ciò l’unità sindacale è ancora più necessaria per affrontare questo momento storico particolare è complicato. ​La CISL si impegnerà per questo perché ritiene che ciò sia necessario per la difesa e ila tutela di quel poco di lavoro che c’è e per fare in modo che si possa ripartire con un piglio nuovo, cogliendo tutte le opportunità che oggi abbiamo in campo, dai fondi strutturali all’area di crisi. ​Spendere bene e spendere subito con idee chiare e nuova progettualità e la priorità per creare le basi per un rilancio del tessuto produttivo e le ricadute occupazionali che ne derivano.

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