Ancora silenzio dalla Giunta di isernia sullo sversamento nel fiume Sordo e sulle criticità franose

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La scorsa settimana abbiamo pubblicamente documentato con video l’importante sversamento di acque reflue nel Sordo e le connesse criticità franose nel tratto all’altezza dell’entrata di Isernia Nord da Via XXIV Maggio (dietro i palazzi tra il “Ponte dell’Acqua” e il Palazzo della Provincia).
Tornati sul posto alla successiva pioggia come si vede dal video n.1 allegato c’era sempre lo stesso sversamento dalla condotta già mal riparata che defluiva nel Sordo dall’apposito solco che si vede.


Solo ieri abbiamo notato che su quella rottura della condotta, dopo il nostro intervento, il Comune è intervenuto: ma è stato messo solo l’ennesimo rattoppo improvvisato e non si sa quando durerà (il precedente era durata poche ore), anche da lì non si sversa più per ora.
Nulla in sostanza è tuttavia risolto: infatti siamo tornati ed alla successiva pioggia non solo persiste lo sversamento comunque dal tombino vicino al punto di condotta rattoppato (video n.2) che crea di nuovo il solco che sversa nel Sordo, ma continua anche lo sversamento sull’altro punto che forma un laghetto fognario (video n.3) rimasto come prima.


Vieppiù: abbiamo notato anche un’altra probabile “via di fuga” dello sversamento verso il fiume di fronte all’edificio del gommista ivi presente (video n.4).
Infine l’aria davvero insopportabile che potrete immaginare.
Né abbiamo ricevuto risposta circa l’intervento compiuto di messa in sicurezza rispetto alla criticità franosa.


Questa situazione invero va avanti da molto tempo e fu denunciata sin dai tempi della giunta fascistoide nel 2010 e prima: non si tratta dunque di una semplice rottura di una condotta, riparata la quale si risolve il problema. Occorre progettare un intervento strutturale totalmente diverso da quello evidentemente insufficiente e grossolano sinora svolto.
Pertanto sollecitiamo e diffidiamo nuovamente l’attuale giunta fascio sovranista di Isernia ad attivarsi in tal senso.
E più in generale ribadiamo il nostro appello perché si vada anche oltre: alla mobilitazione popolare per realizzare il progetto di valorizzazione e tutela dei fiumi di Isernia, a partire dal Parco delle acque, alle sorgenti di San Martino, ai fiumi e torrenti che circondano la città.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI – ISERNIA

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