“Un Muro Contro il Silenzio – Arte e Scuola per dire NO alla violenza sulle donne”
- redazione informamolise
- 4 ore fa
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Un muro che prende voce, colori che diventano messaggio, idee che si trasformano in impegno civile. È questo lo spirito del progetto “Un Muro Contro il Silenzio – Arte e Scuola per dire NO alla violenza sulle donne”, promosso dall’APS Liberaluna ETS, da anni attiva nella gestione dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio in Molise e impegnata in prima linea nelle attività di sensibilizzazione contro la violenza di genere.
A Termoli, presso il Liceo Artistico dell’Istituto Jacovitti, grazie alla collaborazione del dirigente, prof. Carafa Michele, si è appena concluso il ciclo di incontri che ha visto protagonisti gli studenti, coinvolti in un percorso partecipato e profondamente sentito. Guidati dalla dott.ssa Galasso Emanuela Teresa, psicologa, e dallo street writer Francesco Di Gaetano, in arte NOS, i ragazzi non si sono limitati ad ascoltare, ma hanno preso parte attiva a ogni fase del progetto, mettendosi in gioco con idee, emozioni e riflessioni.
Durante gli incontri si è parlato di violenza di genere in tutte le sue forme, economica, digitale, psicologica e sessuale, ma soprattutto si è lavorato sulla consapevolezza, sul riconoscimento dei segnali e sull’importanza di chiedere aiuto. Un confronto aperto e autentico che ha permesso ai giovani di interrogarsi su stereotipi, linguaggio e cultura, riscoprendo il proprio ruolo nella costruzione di una società più giusta.
È stato però nel laboratorio creativo che il progetto ha trovato la sua espressione più intensa. Attraverso il dialogo e il brainstorming, gli studenti hanno dato forma a un’idea comune, trasformando pensieri e vissuti in simboli, parole e immagini. Un processo collettivo in cui ciascuno ha lasciato il proprio segno, contribuendo alla nascita di un messaggio condiviso, forte e diretto.
Il murales che verrà realizzato rappresenterà non solo un’opera artistica, ma un segno concreto e permanente sul territorio, un invito a non restare in silenzio, a riconoscere la violenza e a contrastarla insieme. Un’opera che parlerà alla comunità, ma che nasce dalla voce dei giovani.
Il progetto si concluderà con un evento pubblico di inaugurazione, momento di restituzione e condivisione con la cittadinanza, le scuole, le famiglie e le istituzioni. Saranno proprio i ragazzi a raccontare il significato dell’opera, diventando ambasciatori di un messaggio di consapevolezza e cambiamento. In quell’occasione verrà consegnato loro un attestato di partecipazione, a riconoscimento dell’impegno e del percorso svolto.
“Un Muro Contro il Silenzio” non è solo un progetto artistico, ma un’esperienza educativa e umana che ha saputo trasformare la partecipazione in responsabilità e la creatività in impegno civile, valorizzando i giovani come veri protagonisti del cambiamento.



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