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Sequestrate circa 500 tonnellate di rifiuti pericolosi e non pericolosi

redazione informamolise
1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

I Carabinieri del NOE congiuntamente ai militari della Compagnia Carabinieri di

Campobasso, nell’ambito di un’attività d’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito una perquisizione delegata presso un impianto ubicato in un comune alle porte del capoluogo molisano, procedendo al sequestro di circa 500 tonnellate di rifiuti pericolosi e non pericolosi.



I rifiuti, illecitamente depositati e abbandonati e, in parte, anche interrati, erano

costituiti, tra l’altro, da materiali da costruzione contenenti amianto, imballaggi in

plastica contenenti residui di sostanze pericolose, batterie esauste, rifiuti da

apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), nonché imballaggi in carta e legno.

L’area interessata dagli accertamenti, estesa per circa 1.500 metri quadrati, è stata

sottoposta a sequestro.


Nel corso delle operazioni, svolte con l’ausilio tecnico di ARPA Molise, sono stati

impiegati anche un elettromagnetometro e un drone, messi a disposizione dall'Agenzia, che hanno consentito di effettuare specifici accertamenti sul terreno e di documentare l’area interessata, anche al fine di verificare la presenza di materiali occultati nel sottosuolo.


Il sequestro è stato eseguito a carico di tre soggetti ai quali sono state contestate, in

concorso tra loro, ipotesi di reato riconducibili alla realizzazione e gestione di una

discarica abusiva e all'impedimento delle attività di controllo ambientale.


In particolare, con riferimento a quest’ultima contestazione, tra le condotte contestate

figurano il diniego o il ritardo nell’accesso all’area oggetto di verifica e l’omessa

produzione e consegna della documentazione amministrativa, tecnica e ambientale

richiesta.


Nell'ambito del medesimo procedimento viene altresì contestata la responsabilità

amministrativa degli enti dipendente da reato, ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. I fatti contestati e la

responsabilità penale degli indagati saranno oggetto di definitivo accertamento soltanto all'esito del giudizio, in conformità al principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.

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