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CCNL Funzioni Locali, firmato il rinnovo. Corbo (UIL FP Molise): “Due contratti in pochi mesi. Il tempo è salario, e per una volta non lo abbiamo regalato”

redazione informamolise
3 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

La sottoscrizione definitiva del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 chiude un percorso che la UIL FP ha affrontato ponendo condizioni precise. Le risposte sono arrivate su risorse, tempi e incrementi retributivi. Il comparto conta oltre 403mila lavoratrici e lavoratori, e in Molise riguarda quelli di 136 comuni, delle province di Campobasso e Isernia e degli altri enti del comparto presenti sul territorio.


“Il merito di questo risultato è di una categoria che ha saputo fare squadra”, dichiara Emilio Corbo, Segretario Generale della UIL FP Molise. “Il mio ringraziamento va alla delegazione trattante, che ha condotto la trattativa con rigore e determinazione, e all’intera categoria, che ha sostenuto con la mobilitazione e con la pazienza un lavoro straordinario. In pochissimo tempo siamo arrivati a due rinnovi, dopo quello del 2022-2024 firmato lo scorso febbraio, e il secondo è un contratto in vigenza. Chi lavora negli enti locali sa quanto pesi un contratto scaduto da anni: ogni ritardo ha un costo, e ricade direttamente sul salario.”

Il contratto riconosce incrementi medi fino a 152 euro lordi mensili, distribuiti su tre scadenze al 1° gennaio 2025, 2026 e 2027. Gli arretrati, calcolati a ottobre 2026, ammontano in media a 1.136 euro per lavoratrice e lavoratore e confluiranno in busta paga con l’applicazione degli aumenti. Per i Comuni sono previste risorse aggiuntive per il trattamento accessorio, 50 milioni nel 2027 e 100 milioni annui dal 2028: una misura che la UIL FP ha rivendicato con forza per sostenere le retribuzioni e iniziare a ridurre il divario con gli altri comparti del pubblico impiego.

Il rinnovo non si ferma alla parte economica. Il testo restituisce valore alla contrattazione, disciplinando anche le risorse esterne, rafforza il welfare integrativo e introduce per la prima volta un titolo dedicato all’intelligenza artificiale, con garanzie per chi lavora. Disciplina inoltre la figura del social media e digital manager e riconosce una indennità giornaliera durante le ferie che tiene conto di turni, servizio esterno e condizioni di lavoro, e interviene sulle professionalità che attendevano da tempo risposte non più rinviabili.

 “In Molise la ricaduta è concreta, perché qui gli enti locali reggono sulle spalle di pochi”, prosegue Corbo. “Parliamo di 136 comuni, in larga parte piccoli e piccolissimi, dove spesso un servizio sta in piedi grazie a due o tre dipendenti che fanno il lavoro di dieci. Per queste lavoratrici e questi lavoratori gli aumenti e gli arretrati sono un riconoscimento dovuto, e il fondo per il salario accessorio può diventare uno strumento per trattenere professionalità in un territorio che fatica a farlo.”

Ma, avverte la UIL FP, la partita non è chiusa. I salari continuano a scontare l’inflazione e la perdita di potere d’acquisto accumulata negli ultimi anni. Per questo la UIL FP ha già avanzato richieste precise in vista della prossima Legge di Bilancio: rendere strutturale il fondo aggiuntivo, ampliandone risorse e platea dei beneficiari; detassare gli incrementi derivanti dai rinnovi contrattuali; rendere permanente la tassazione agevolata del salario accessorio, riducendo l’aliquota e aumentando l’importo annuale detassabile.

“Non chiediamo misure una tantum, ma scelte strutturali”, conclude Corbo. “Gli enti locali sono il volto delle istituzioni più vicino ai cittadini e alle cittadine. Valorizzare chi vi lavora significa difendere la qualità dei servizi, la capacità amministrativa e la tenuta sociale dei nostri territori. In Molise ne abbiamo più bisogno che altrove.”

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