Larino, la terra si fa storia: l’emozionante viaggio di Michele Tanno nel cuore dell’agricoltura molisana
- redazione informamolise
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La Sala Freda del Palazzo Ducale si è confermata, ancora una volta, la fucina pulsante
della cultura frentana. Giovedì 26 marzo, in un’atmosfera densa di partecipazione emotiva e orgoglio identitario, la comunità si è stretta attorno alla presentazione del volume "Storia dell’agricoltura molisana", l'ultima, monumentale fatica letteraria dell'agronomo e ricercatore Michele Tanno.

L’evento, promosso dal Comune di Larino in sinergia con l’Istituto Omnicomprensivo Magliano, ha trasceso i confini di una semplice presentazione editoriale per trasformarsi in un viaggio collettivo nelle radici rurali e sociali del Molise.
L’identità come forma di resilienza
I lavori sono stati aperti e coordinati da Graziella Vizzarri, Consigliera comunale, la quale ha tracciato il perimetro ideale dell’incontro: la memoria storica non come esercizio di nostalgia, ma come bussola per le nuove generazioni.
"L’agricoltura non è solo un comparto economico – ha sottolineato Vizzarri – ma il tratto distintivo del nostro paesaggio e la prova tangibile della resilienza molisana. Una realtà che va difesa e valorizzata".
Significativa la presenza del Presidente del Consiglio comunale, Franco Rainone, che con la sua partecipazione ha voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni cittadine a un tema così viscerale per la comunità, ribadendo il valore politico e sociale della custodia del territorio.
Il ponte tra generazioni e Istituzioni
Il dibattito è entrato nel vivo con l’analisi del Professor Daniele Gagliardi, docente dell’ITAEG. Il suo intervento è stato uno spaccato intriso di appartenenza, una riflessione su come i metodi e i mezzi agricoli siano mutati nel tempo senza però intaccare quel legame viscerale con la terra.
Gagliardi ha posto l’accento sulla biodiversità del territorio come patrimonio inestimabile, lanciando un appello all’impegno collettivo: è necessario un patto tra giovani e Istituzioni affinché l'agricoltura ottenga il giusto riconoscimento e torni a essere la risorsa primaria del territorio, motore di sviluppo e non solo retaggio del passato.
Michele Tanno: il rigore della scienza, il calore della passione
Il momento centrale della serata ha visto protagonista l'autore, Michele Tanno. La sua ricerca documenta secoli di colture, evoluzioni degli allevamenti e mutamenti sociali, con un passaggio chiave dedicato alla svolta impressa dall’apertura dell’Istituto Tecnico Agrario di Larino, vera pietra miliare della professionalizzazione agricola frentana.
Ciò che ha colpito i presenti è stato il pathos indescrivibile di Tanno: la sua capacità di intrecciare il rigore scientifico dell'indagine a una passione divulgativa travolgente. Con un entusiasmo contagioso, l' autore ha trasformato il ricordo storico in un volano per nuove prospettive, rivolgendo un incitamento vibrante ai giovani affinché tornino a investire nella terra con competenza e visione.
Un pilastro per il futuro: la sfida alle "occupazioni selvagge"
Storia dell’agricoltura molisana si conferma un pilastro bibliografico necessario. L' incontro si è chiuso con un dibattito vivace, in cui è emersa una voce univoca e forte: la salvaguardia del territorio non può prescindere da una riflessione profonda sulle minacce attuali.
È stato infatti sollevato il tema delle occupazioni “selvagge” legate alla frontiera delle energie rinnovabili, che rischiano di snaturare il paesaggio agricolo. Guardare a come i nostri antenati hanno custodito la terra, come suggerito dalle pagine di Tanno, diventa oggi la lezione più preziosa per difendere l'integrità del Molise e costruire un futuro realmente sostenibile.