Emergenza A14: grave crisi per il trasporto merci e rischio blocco della dorsale adriatica
- redazione informamolise
- 3 giorni fa
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La FAI – Associazione territoriale Autotrasportatori Abruzzo e Molise richiama con urgenza l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni regionali e nazionali sulla gravissima situazione venutasi a creare lungo la dorsale adriatica.

A seguito della riattivazione di una storica frana nel territorio di Petacciato (Campobasso), la situazione infrastrutturale risulta ad oggi, 7-8 aprile 2026, estremamente critica. Il movimento franoso, esteso per oltre 4 km, ha coinvolto contemporaneamente l’autostrada A14, la linea ferroviaria adriatica e la Strada Statale 16, determinando di fatto una frattura nei collegamenti tra Nord e Sud Italia.
In particolare:
l’autostrada A14 è attualmente chiusa nel tratto compreso tra Vasto Sud (Abruzzo) e Termoli (Molise) in entrambe le direzioni;
la carreggiata autostradale risulta gravemente deformata;
il traffico ferroviario sulla linea Bari-Pescara è interrotto tra Termoli e Montenero;
anche la Statale 16 è coinvolta dal dissesto.
Le prime stime tecniche parlano di settimane, se non mesi, per il ripristino delle normali condizioni di viabilità, rendendo necessaria una gestione dell’emergenza nel medio-lungo periodo.
Trasporto merci in ginocchio
Le conseguenze per il comparto dell’autotrasporto sono già pesantissime:
traffico merci su gomma fortemente compromesso e in alcuni casi paralizzato;
code fino a 13 km registrate già nelle prime ore dell’evento;
deviazione obbligata dei mezzi pesanti su percorsi alternativi (A25/A24 e dorsale tirrenica), con conseguenti aumenti significativi dei tempi di percorrenza e dei costi operativi.
Le imprese del settore, già duramente provate dai cantieri e dalle criticità pregresse, stanno affrontando ulteriori disagi che mettono seriamente a rischio la sostenibilità economica delle attività.
Rischio isolamento e impatto sull’economia
Il blocco simultaneo di autostrada, ferrovia e viabilità ordinaria rischia di isolare il Molise e compromettere gravemente i flussi di merci diretti verso la Puglia e il Sud Italia. Le ripercussioni si estendono ben oltre il territorio locale, coinvolgendo l’intera filiera logistica nazionale e internazionale.
A ciò si aggiunge l’ulteriore aggravio rappresentato dalle continue e significative oscillazioni, al rialzo, del costo del carburante, che stanno erodendo ulteriormente i margini delle imprese.
L’appello della FAI
La FAI Abruzzo e Molise lancia un forte allarme: senza interventi urgenti, concreti e mirati, il settore dell’autotrasporto rischia il blocco totale.
È indispensabile:
attivare misure straordinarie di sostegno economico per le imprese;
garantire una gestione efficiente e coordinata della viabilità alternativa;
accelerare al massimo i tempi di ripristino delle infrastrutture coinvolte.
Il comparto dell’autotrasporto è strategico per i collegamenti lungo la dorsale adriatica e per l’intero sistema economico del Paese. Ignorare questa emergenza significherebbe compromettere in modo grave la continuità della catena logistica.
“Bisogna fare presto: senza risposte immediate e adeguate, gli operatori saranno costretti a fermarsi, con conseguenze drammatiche per l’economia.”
FAI – Associazione territoriale Autotrasportatori
Abruzzo e Molise
Il Segretario Interregionale
Carlo Antonetti



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