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Trasporto Pubblico Regionale: richiesta di un Tavolo Istituzionale urgente al Prefetto

  • redazione informamolise
  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Gli eventi degli ultimi giorni, conseguenti alle intense precipitazioni e alla riattivazione della frana di Petacciato, non rappresentano un fatto eccezionale e imprevedibile, bensì l’ennesima conferma di una fragilità strutturale del sistema della mobilità regionale, più volte segnalata e colpevolmente ignorata.



I cittadini molisani, studenti, lavoratori e pensionati, stanno pagando un prezzo altissimo: scuole chiuse, tempi di percorrenza insostenibili, isolamento dei territori interni e condizioni di viabilità al limite del collasso. Una situazione indegna per un Paese civile.


In questo quadro, è doveroso evidenziare come il sistema abbia retto esclusivamente grazie al senso di responsabilità e al sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto pubblico – su gomma e su ferro, che, in condizioni spesso estreme e non di rado pericolose, hanno garantito servizi essenziali. A loro va il nostro riconoscimento. Ma è inaccettabile che tale impegno continui a supplire alle carenze delle istituzioni.


La riapertura parziale dell’autostrada A/14 e della linea Ferroviaria Adriatica, peraltro con forti limitazioni, non può essere utilizzata per dichiarare una normalità che semplicemente non esiste.


Persistono infatti gravi criticità: infrastrutture viarie compromesse, strade chiuse, servizi deviati o sospesi e livelli di sicurezza ridotti. A ciò si sommano problemi strutturali che questa regione si trascina da anni nell’indifferenza generale.

È ormai non più rinviabile un intervento risolutivo sulla frana di Petacciato, che mette a rischio un corridoio strategico nazionale. È altrettanto grave che, in assenza della linea adriatica, il territorio resti privo di qualsiasi alternativa credibile.


La tratta Campobasso–Termoli è interrotta da tempo per una frana in prossimità della stazione di Larino; gli interventi di ammodernamento sono fermi; il capoluogo regionale è isolato ferroviariamente da oltre cinque anni; e la linea di collegamento con l’alta velocità di Benevento risulta dismessa. Questo non è più tollerabile.


A fronte di tutto ciò, continua a mancare qualsiasi certezza sui tempi di ripristino delle infrastrutture. Una opacità che riteniamo inaccettabile e rispetto alla quale pretendiamo risposte chiare, pubbliche e verificabili.

Anche il trasporto su gomma versa in condizioni critiche, schiacciato tra una rete viaria inadeguata e l’assenza totale di una pianificazione degna di questo nome.


Nel frattempo, i lavoratori del settore continuano a subire violazioni dei propri diritti: ritardi nei pagamenti, applicazione parziale dei contratti, carenze in materia di sicurezza. Una situazione che chiama direttamente in causa le responsabilità

delle aziende e delle istituzioni che dovrebbero vigilare. Ancora più grave è il ritardo nella definizione della gara pubblica per l’affidamento del servizio, strumento fondamentale per garantire qualità, efficienza e tutele. Nonostante le nostre osservazioni formali alla bozza di gara, la Regione non ha fornito alcun riscontro, confermando un atteggiamento di chiusura e inerzia.


Per tutte queste ragioni, In assenza di risposte tempestive e adeguate, ci riserviamo di mettere in campo tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori e dei cittadini.


FILT-CGIL FIT-CISL FAISA CISAL UGL AUTOFERRO

Elena Zanola Simone Vitagliano Emilio Santangelo Nicolino Libertone

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