Bollette idriche GRIM: basta disagi e silenzi. Per ADOC, subito un tavolo con le Associazioni dei Consumatori
- redazione informamolise
- 15 ore fa
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Le notizie che continuano a emergere in merito alle bollette inviate da GRIM Scarl delineano un quadro ormai insostenibile. In tutta la regione si moltiplicano le segnalazioni di cittadini che, nel giro di pochi giorni, ricevono una, due, talvolta tre o quattro richieste di pagamento, con importi sproporzionati rispetto ai consumi reali, conguagli di difficile comprensione e metri cubi che non trovano riscontro nelle letture storiche.

Si tratta di somme che gravano pesantemente su famiglie già provate da una congiuntura economica complessa, da salari fermi e pensioni spesso insufficienti a sostenere spese impreviste di tale entità. In Molise, dove il tessuto sociale è composto in larga parte da anziani e nuclei monoreddito, bollette di centinaia o migliaia di euro rappresentano un colpo durissimo agli equilibri familiari.
Ancora più grave è il clima di incertezza che si è venuto a creare: cittadini in fila per chiedere chiarimenti, comunicazioni percepite come poco trasparenti, risposte non sempre tempestive. La mancanza di un confronto strutturato e di canali chiari di interlocuzione sta alimentando sfiducia e preoccupazione, spingendo molti utenti – pur ritenendo ingiustificate le somme richieste – a pagare per timore di eventuali azioni esecutive.
“In queste settimane” dichiara Nicola Criscuoli, Presidente regionale dell’Associazione “stiamo ricevendo decine di segnalazioni da parte di cittadini esasperati. Parliamo di famiglie che vivono con una sola pensione, di lavoratori con redditi modesti, di nuclei già messi a dura prova dal caro vita. Davanti a bollette di importo così elevato e spesso poco comprensibili, è evidente che il disagio non è solo amministrativo, ma sociale. Non possiamo accettare che la paura di un distacco o di azioni esecutive spinga le persone a pagare somme che ritengono ingiuste pur di evitare conseguenze peggiori. Questo clima di incertezza deve cessare immediatamente. Per questo chiediamo con urgenza a GRIM Scarl l’apertura di un tavolo di confronto strutturato con le Associazioni dei Consumatori e l’attivazione della conciliazione paritetica. È una scelta di responsabilità, trasparenza e rispetto verso la comunità molisana”.
Per queste ragioni, l’Associazione dei consumatori ADOC Aps Molise chiede con fermezza a GRIM:
- l’apertura immediata di un tavolo permanente di confronto con le Associazioni riconosciute;
- la verifica congiunta delle modalità di fatturazione e dei criteri di calcolo dei conguagli;
- l’adozione di procedure definite, trasparenti e uniformi nella gestione dei reclami;
1 - l’istituzione di un sistema di conciliazione paritetica, quale strumento rapido, gratuito e vincolante per la definizione delle controversie sulle bollette. La conciliazione paritetica non è un favore ai cittadini: è uno strumento di civiltà amministrativa, già ampiamente sperimentato in altri settori dei servizi pubblici, che consente di prevenire il contenzioso giudiziario e di ristabilire equilibrio e fiducia. Il silenzio o il rinvio non sono più opzioni percorribili.
Occorre assumersi la responsabilità di un confronto serio, pubblico e strutturato. L’ADOC Aps Molise ribadisce la propria disponibilità immediata a sedersi al tavolo, ma allo stesso tempo avverte che, in assenza di risposte concrete e tempestive, saranno valutate tutte le ulteriori iniziative a tutela dei cittadini molisani. La tutela del diritto all’acqua e alla corretta fatturazione non può essere messa in discussione.