Alluvione/Coldiretti Molise prosegue il monitoraggio delle aree danneggiate
- redazione informamolise
- 3 ore fa
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“La regione Molise deve difendere il proprio patrimonio agricolo e zootecnico, riconoscendo nei fatti il valore sociale, culturale ed economico del settore primario”. Così il presidente regionale di Coldiretti Molise, Claudio Papa, ha commentato i danni subiti dal territorio regionale a causa dell’alluvione.

Purtroppo oltre il 90% del territorio nazionale è a rischio idrogeologico ed il fenomeno delle frane evidenzia una estrema fragilità ed incapacità ad ostacolare gli eventi estremi che si manifestano con sempre più frequenza. Il nostro Molise non è da meno in questa triste classifica.
Da un primo bilancio svolto attraverso gli uffici tecnici di Coldiretti Molise e le testimonianze di moltissimi agricoltori, si registrano in particolare nel territorio del Basso Molise, campi di ortaggi sommersi, come pure frutteti, vigneti ed oliveti.
Salendo di quota ed andando verso l’interno, sono gli smottamenti e le frane a segnare pesantemente il territorio. In moltissimi casi la viabilità interna e rurale risulta compromessa creando forti disagi alla circolazione.
Il Molise con oltre 23.000 frane censite all’interno di un territorio abbastanza limitato in quanto ad estensione, rischia di poter soccombere al cambiamento climatico che oramai rappresenta un dato di fatto strutturale. La perdita di suolo agricolo, conseguentemente, peserà sempre più sull’approvvigionamento alimentare del nostro Paese in un momento storico in cui l’incertezza sul futuro e le guerre stanno provocando difficoltà negli scambi commerciali e negli approvvigionamenti di beni strumentali, favorendo le speculazioni.
Occorre rimboccarsi le maniche e cercare di ottimizzare tutte le risorse disponibili.
Nei giorni scorsi, venendo alla nostra realtà territoriale, il direttore regionale di Coldiretti, Aniello Ascolese, unitamente al responsabile di Zona di Frosolone, Gianni De Cristofaro, ha effettuato una visita all’azienda zootecnica “Fattorie Riunite Molisane- coop agricola dei F.lli Gallì”. Trattasi del più grande allevamento di vacche presente in Molise, con circa 1.000 capi che producono quotidianamente oltre 168 q.li di latte.
Coldiretti ha immediatamente raccolto il grido angosciato dei due giovani imprenditori che con impegno e sacrificio portano avanti la stalla e che a causa di una frana temono di veder compromesso tutto il lavoro svolto da decenni, a partire dal proprio genitore, ad oggi.
Dopo una ricognizione sui luoghi coinvolti dalla frana, è seguito un incontro presso il Comune con il Sindaco di Frosolone, dott. Pasquale Rocco De Lisio.
Il direttore Ascolese, accompagnato da uno dei titolari dell’azienda zootecnica, Gianmaria Gallì, ha esordito sottolineando il valore che tale impresa rappresenta per l’economia locale e per tutta la regione, in termini di produzione e non solo. Infatti, l’azienda offre occupazione ad oltre 15 lavoratori, tra operai fissi e stagionali, fornendo a molti di loro anche un’abitazione.
Da parte del primo cittadino, ben consapevole della realtà di cui trattasi, è stata riaffermata la volontà di mettere in campo tutte le risorse necessarie per contrastare il fenomeno franoso che da anni è presente in quei luoghi. Ha, altresì comunicato di aver commissionato, come amministrazione comunale, specifici rilievi tecnici per monitorare costantemente il corpo della frana, oltre ad aver richiesto l’intervento della Protezione Civile nazionale per avere un più puntuale riscontro circa i possibili interventi da porre in essere.
“Ancora una volta - ha affermato Ascolese - i Sindaci hanno mostrato di essere in prima linea nel svolgere la funzione di ascolto delle istanze dei propri cittadini ed imprese, agendo con concretezza e ricercando soluzioni quanto più rapide ed efficaci”.



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