A breve in uscita il volume "I Molisani della Arandora Star"
- redazione informamolise
- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
Sono trascorsi 86 anni dalla tragedia dell’”Arandora Star” che ha visto morire oltre 440 immigrati italiani nelle fredde acque del mare del Nord Irlanda. Erano circa le 7 del mattino del 2 luglio del 1940 a nord della Costa Atlantica dell’Irlanda, quando un
sottomarino tedesco affondò la nave inglese “Arandora Star”, partita il giorno prima dal porto di Liverpool.

La nave trasportava internati italiani, tedeschi e austriaci destinati alla deportazione in Canada. Nell’affondamento dell’”Arandora Star” morirono 865 persone tra cui oltre 440 italiani. Una storia poco conosciuta e che riguarda immigrati italiani arrivati in Gran Bretagna prima della guerra. Tra
le vittime diversi cittadini molisani.
Una pubblicazione dal titolo I MOLISANI DELLA “ARANDORA STAR” edito dalla “tgbook editore”, a breve in uscita, racconta questa triste vicenda ponendo particolare attenzione nei confronti dei molisani che si sono trovati a bordo di quella nave e rende omaggio a questi sfortunati uomini attraverso una ricostruzione storica degli eventi e soprattutto alla ricerca di notizie riguardanti gli stessi.
Il lavoro porta la firma di Giuseppe De Dona, ufficiale della Guardia di Finanza in congedo e appassionato di ricerca storica. Nella pubblicazione l’autore effettua una ricostruzione degli eventi partendo dal 10 giugno 1940, quando Mussolini dichiara guerra alla Gran Bretagna e al successivo arresto e deportazione di tanti immigrati italiani che vivevano da anni in Gran Bretagna.
L’esito della ricerca spiega di come l’”Arandora Star”, nave da crociera, viene trasformata in nave mercantile militare armata e come rimane coinvolta nell’affondamento per mano di un sommergibile tedesco.
Tra le oltre 440 vittime italiane, ben 8 sono immigrati molisani; e proprio su questi sfortunati uomini, l’autore ha focalizzato le sue ricerche, mirate soprattutto a raccogliere notizie, informazioni e tutto quanto utile a ricostruire la loro storia e, in alcuni casi, anche a dare un volto a queste vittime.
Le ricerche hanno avuto inizio nei comuni di origine di questi uomini, tutti della provincia di Isernia e, a seguire, le stesse si sono sviluppate anche in Scozia, dove l’autore è riuscito a rintracciare, via web, i parenti delle vittime che hanno fornito un prezioso contributo alla raccolta di informazioni e notizie su questi molisani.
L’Autore ha inoltre esteso le sue ricerche anche nei confronti di altri molisani coinvolti
nell’affondamento dell’”Arandora Star”, infatti ne ha individuato altri 6 che si trovavano a bordo della nave e che furono salvati nelle fasi successive all’affondamento dell’”Arandora”. Anche nei confronti di questi 6 uomini l’autore è riuscito ad acquisire numerose informazioni, fornendo, alla fine, un frammento di storia per ognuno dei 14 molisani coinvolti in questa tragedia, un modo per restituire dignità e memoria a questi sventurati uomini.
Il 12 febbraio scorso alla Camera dei Deputati è stata votata la proposta di legge per ‘L’ISTITUZIONE DELLA GIORNATA NAZIONALE IN MEMORIA DELLE VITTIME DELL’”ARANDORA STAR”’ che ha visto su 263 votanti, 262 favorevoli ed 1 astenuto. Il disegno di legge, così approvato è stato trasmesso al Senato della Repubblica e si è in attesa dell’approvazione definitiva.
Il disegno di legge indica, quale giornata della memoria, il giorno 11 ottobre, data in cui ricorre la morte dell’ultimo sopravvissuto italiano della tragedia dell’”Arandora Star”, il Cav. Rando Bertoia, deceduto l’11 ottobre 2013 all’età di 93 anni.
La tragedia dell’”Arandora Star” è sicuramente la prima strage di civili italiani che si è avuta all’entrata in guerra, nel secondo conflitto mondiale da parte dell’Italia e risulta tra le più gravi per il numero di vittime civili ad opera di un sottomarino.
Nel contempo l’affondamento della nave può essere considerato il più doloroso disastro della storia dell’emigrazione italiana.
La pubblicazione reca la prefazione della Dott.ssa Federica Cocozza, sindaco di Filignano (IS), mentre la presentazione è stata curata dal Prof. Giuseppe Iglieri, ricercatore in Storia Contemporanea presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli studi del Molise, la stessa è inoltre arricchita da testimonianze fornite da parenti delle vittime e persone che in qualche modo hanno contribuito nel
tempo a raccontare questa triste vicenda