Testamento: il Ministro Speranza venga a riferire in aula sui problemi della Sanità pubblica molisana

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“Ieri mattina insieme al mio collega al Senato Fabrizio Ortis ho partecipato alla manifestazione organizzata a Piazza Montecitorio dal Comitato “Qui si muore-SoS Molise” in difesa della sanità pubblica di qualità nella mia regione. Si tratta di una battaglia difficile, ma proprio per questo serve  il massimo impegno da parte di tutti coloro che condividono questa causa. Io certamente continuerò a non fare mancare il mio impegno e a incalzare il Governo attraverso tutti gli strumenti parlamentari a mia disposizione”. Lo dichiara la parlamentare molisana Rosa Alba Testamento.

“In più occasioni – continua la parlamentare – ho chiesto attenzione per la sanità pubblica in Molise, sia con interlocuzioni verbali al Ministero della Salute, sia con interventi in Aula,  che con lettere e interrogazioni scritte. Tra le tante richieste che ho inoltrato quella di un decreto legge ah hoc per il Molise, maggiori poteri per il commissario ad acta, un contributo di solidarietà, il riequilibrio del rapporto pubblico-privato,  coinvolgimento diretto del Governo centrale nella  gestione della pandemia, verifiche sulla somministrazione dei vaccini alle categorie più fragili e sulla mancata attivazione dei 14 posti letto di terapia intensiva  previsti dal decreto “Rilancio”.

“In questo anno di emergenza sanitaria il rapporto tra lo Stato e molte Regioni non si è certo contraddistinto per verità, spirito collaborativo e trasparenza, basti pensare a quanto emerso nelle ultime ore in Sicilia.

In Molise, ad esempio, il numero dei posti di terapia intensiva effettivamente disponibili in ottica anti Covid 19 ha sempre suscitato molti dubbi e   a questi si aggiungono quelli relativi alla reale destinazione ed effettivo funzionamento delle tre strutture mobili inviate recentemente dall’ex Commissario all’emergenza Arcuri.

Il Ministro Speranza venga in Aula a riferire anche su questo e sulle tante criticità da me segnalategli in questi mesi sulla sanità molisana” conclude Testamento.

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