Regione/ Bed&breakfast, proposta di legge di Andrea di Lucente

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E’ al vaglio della IV Commissione la proposta di legge a firma del consigliere Andrea Di Lucente per sostenere il settore del turismo, in particolare per i Bed&Breakfast. L’attuale legge regionale (la numero 12 del 2002) pone una serie di vincoli altamente restrittivi per i gestori di B&B, a cominciare dal numero di posti letto che possono essere inseriti all’interno di ogni attività. L’idea della proposta di legge è proprio quella di permettere un incremento del volume di affari per i titolari di tali strutture e, allo stesso tempo, di potenziare il sistema della ricettività molisana, soprattutto in zone dove non sono presenti alberghi nella forma classica.

“Si tratta di un ulteriore passo verso il potenziamento dell’offerta turistica di luoghi di forte bellezza come le nostre zone interne, ma anche di un modo per fornire nuovi strumenti agli operatori turistici dell’intera regione – ha spiegato Andrea Di Lucente -. La modifica della legge, che si affianca agli incentivi economici decisi dalla giunta proprio in questi giorni per alberghi diffusi, B&B e Affittacamere, integra le proposte che la Regione presenta agli operatori del settore per fornire loro maggiori e migliori possibilità lavorative. Il settore del turismo continua ad essere prioritario per il rilancio dell’economia ed è per questo motivo che abbiamo scelto uno spicchio significativo di mercato come quello dei B&B per apportare le prime sostanziali modifiche. La legge del 2002, ormai datata, affrontava le esigenze al momento della sua entrata in vigore. Col tempo i B&B hanno avuto un forte sviluppo e attraggono sempre più turisti: era impossibile continuare ad avere una regolamentazione così vincolante e poco adatta al periodo”.

Di Lucente lancia anche un appello: “Ai gestori di B&B diciamo che stiamo lavorando per sostenerli con migliori strumenti legislativi ed economici, allo stesso tempo speriamo che loro lavorino in sinergia per migliorare l’offerta ricettiva del Molise e contribuire ad innescare un circuito virtuoso per l’intera economia locale”.

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