Recovery Fund/ Fanelli a Toma: Presidente, per una volta ci stupisca, porti le schede progettuali in Consiglio

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Mentre il Governo italiano accelera sul Recovery Fund, lavorando sodo sui progetti di competenza italiana per anticipare in legge di bilancio – e quindi rendere immediatamente spendibili dal 1 gennaio 2021 – 20 dei 209 miliardi di euro complessivi, in Regione Molise c’è qualcuno che si sta occupando di studiare, scrivere ed inviare a Roma le nostre proposte?

E se si, di cosa si tratta, per quali settori, con quali importi?

Dopo averlo chiesto al Presidente Toma già nel mese di luglio, torno, dunque, a sollecitare lui e l’intera Giunta per avere precise informazioni al riguardo e per chiedere che l’intera programmazione di questi fondi straordinari passi, come impone lo statuto della Regione Molise, per il Consiglio Regionale.


Perché il tempo stringe, visto che per il prossimo 15 ottobre il Governo dovrà inviare a Bruxelles la finanziaria 2021 e le schede di progetto per spendere immediatamente il 10% dei fondi del Next Generation Eu, senza aspettare la scadenza del 30 aprile 2021. Ma da via Genova non arrivano segnali rassicuranti, anzi, non ne arrivano proprio.

Superata la prima scadenza orientativa del 15 agosto (nel più completo silenzio della Regione Molise) per il prossimo 9 settembre è fissata a Roma una nuova riunione al Ciae, il Comitato interministeriale per gli affari europei, dove si farà il punto sui progetti presentati dai Ministeri e soprattutto dagli enti locali. Finora ne sono arrivati 534, quanti dal Molise?

È possibile saperlo o anche in questo caso – vedasi Contratto Istituzionale di Sviluppo – Toma ha deciso di fare (e peggio ancora, di sbagliare) tutto da solo?
Dove sono le schede? Dove sono le valutazioni tecniche? Dove e come si vuole intervenire? Con quali tempi? Dov’è e come è orientato il lavoro dei vari assessorati? Sono state avviate le necessarie interlocuzioni con i Ministeri competenti? Dov’è il necessario ascolto e confronto con tutti gli stakeholder interessati? Ed infine, anche se si vuole escludere il Consiglio dai suoi compiti di programmazione e pianificazione strategica, è prevista almeno un’informativa precedente all’invio a Roma dei nostri progetti?


Restiamo, dunque in attesa, annunciando fin d’ora che non permetteremo a Toma e ai suoi assessori di dilapidare con l’ormai solita approssimazione tempo, soldi e occasioni che stanno per scadere e che non si ripresenteranno più, per promuovere, anche in Molise, la coesione economica, sociale e territoriale attesa da decenni e che ora, grazie all’Europa e al Governo italiano, è a portata di mano. Per tutte le regioni europee ed italiane, ma ancora non si sa se anche per il Molise. Dove Toma e la sua Giunta a trazione leghista, finora si sono distinti per essere arrivati sempre ultimi e sempre in ritardo, vedasi la Scuola, i Trasporti, la Sanità, le Infrastrutture, il Sociale, la programmazione europea e addirittura il superticket.


Presidente, per una volta ci stupisca e, già la settimana prossima, venga in Consiglio, porti le schede progettuali, ci mostri tutto il lavoro svolto finora e si confronti, quanto meno, con la sua maggioranza “superstite”. In ballo c’è il futuro del Molise e non solo la sua sola e personalissima certezza di poter e saper fare tutto da solo…alla fine, non azzeccandone nemmeno una!
Micaela Fanelli

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